Che fine ha fatto Francesca Dellera?

24 febbraio 2016 ore 23:59, intelligo
di Anna Paratore 

Di lei Marco Ferreri che la volle protagonista della pellicola “la Carne” disse che era “la più bella pelle del cinema italiano” e dargli torto sarebbe davvero difficile. 
Francesca Dellera, italiana di Latina, classe 1965, ha oggi 51 anni, ma l’immagine che hanno di lei gli italiani è sempre quella di una donna giovane e bellissima, dall’incarnato perfetto sulla pelle liscia come seta, occhi enigmatici, lineamenti pressoché perfetti sotto a una cascata di riccioli castani. Di lei la giornalista di moda e costume Natalia Aspesi scrisse: “In confronto ai canoni asessuati della bellezza dei nostri giorni, Francesca Dellera è una ragazza d'altri tempi, il suo biancore soffice, carnale, è di quelli che non si vedono più, essendo oggi la femminilità anche vistosa completamente asessuata, come vuole la televisione, come vuole la moda”, e in effetti, Francesca è sempre andata in controtendenza. Pelle lattea quando l’abbronzatura è considerata un must irrinunciabili, forme burrose, in certi casi straripanti quando i canoni di bellezza impongono la taglia 38 e le modelle curvy sono nei sogni delle signore grassottelle. 
Eppure, Francesca Dellera inizia la sua storia nel mondo dello spettacolo proprio come fotomodella, ritratta dai maggiori fotografi, gente del calibro di Helmut Newton, Dominique Isserman, Greg Gorman, Michel Comte e altri che la ritraggono per le maggiori riviste internazionali, il più delle volte in copertina. Poi, inevitabilmente arriva il cinema. A lanciarla non poteva che essere il regista italiano più innamorato delle curve delle donne, quel Tinto Brass che considera il lato B femminile un vero e proprio monumento al piacere.  Brass la vede e la scrittura per  Capriccio, pellicola del 1987. Lei ha solo 22 anni ma è un’esplosione di bellezza, erotismo e mistero perché, tra le sue doti, Francesca Dellera ne ha una davvero particolare: può mostrare tutto di sé senza svelare in realtà niente, e questo rende il suo fascino praticamente irresistibile.
Ma non  è solo un corpo. La Dellera sa anche essere un’attrice e lo dimostra nella miniserie del 1988, tre puntate per portare sul piccolo schermo diretta da Giuseppe Patroni Griffi, La romana, nella parte che al cinema fu di Gina Lollobrigida nell’omonimo film di Zampa del 1954, tratto da un romanzo di Alberto Moravia. Ad interpretare sua madre viene proprio chiamata la Lollo a cui in certi tratti del viso, Francesca assomiglia.  Le due creano un’alchimia perfetta, funzionano alla grande probabilmente perché in realtà si detestano, e fanno 10 milioni di spettatori a puntata. Dalla Lollo probabilmente ci si aspettava una grande interpretazione che, inevitabilmente, arriva. Forse la migliore di tutta la sua carriera. Dalla Dellera, invece, probabilmente non ci si aspettava molto, e la sua ottima performance stupisce tutti. Moravia stesso le dedica un’intervista sull’Espresso, come ha fatto solo per la Cardinale e per Sophia Loren. 
Arriva poi La Carne, di Marco Ferreri che la lancia a livello internazionale. Quando il film viene presentato a Cannes è un vero successo, e la Francia pare davvero voler adottare Francesca e la sua squisita bellezza. Quella fisicità fatta anche di modi, di movimento, e non solo di curve giuste al posto giusto. Di lei Tullio Kezich dice: “… quando è vestita sembra nuda, quando è nuda sembra vestita.” Anche Fellini la nota, e la vorrebbe come fata Turchina nel suo Pinocchio, ma la morte porta via il grande maestro e salta anche il film. Sempre più ricercata in Francia, dove la vogliono anche per campagne pubblicitarie, tra cui una premiata come miglior sport dell’anno, diretta da Maurizio  Nichetti per l’IP, Francesca di trasferisce a Parigi dove gira L'orso di peluche (1994) di Jacques Deray accanto ad Alain Delon, e sfila per Jean Paul Gaultier.  Nel 1999 torna in Italia per girare Nanà, miniserie TV tratta dall’omonimo romanzo di Emile Zola. Nel 2006 è protagonista del kolossal per la tv, di coproduzione francese, La contessa di Castiglione, diretto dalla regista Josée Dayan.
In tutto questo, però, mentre le copertine delle riviste di gossip e di moda se la contendono, della sua vita privata si sa poco o niente. In un’intervista a Oggi dello scorso anno, a una domanda precisa della giornalista, Francesca risponderà: “Sono sempre stata molto riservata, non amo esibirmi, detesto andare ospite in tv, odio espormi sui social. È il mio stile di vita e basta non frequentare i soliti posti amati dai paparazzi per riuscirci.” Dunque, una donna bellissima, affascinante, talentuosa, misteriosa e perfino riservata. E amata? Molto, almeno a sentire quello che si dice. Moltissimi gli uomini noti e famosi che pare abbiano perso la testa per lei, da Christopher Lambert a Noah, da Delon a Benicio Del Toro, per non parlare di Silvio Berlusconi, che pare si fosse davvero invaghito di Francesca. Si dice che Veronica, allora ancora sua moglie, lo scoprì e la prese malissimo, cercando da quel momento di bloccare in tutti i modi la carriera della Dellera, quanto riuscendoci non si sa.  Lei, sempre nell’intervista a Oggi, ha preferito non parlare di Berlusconi, riservandosi però prima o poi di farlo, ma ha lasciato un pensiero affettuoso per Raoul Gardini, altro industriale che sembra avesse perso la testa per lei, e che morì suicida nel 1993.
Oggi Francesca ha un fidanzato italo-francese di cui non rivela il nome. Alla domanda su quanti uomini abbia amato nella sua vita, risponde che solo tre hanno rapito il suo cuore ma, anche in questo caso, non ne rivela le identità. Del suo stato d’animo attuale dice che è mutevole, incostante, sempre alla ricerca di un equilibrio. Del resto, si rispecchia molto in una citazione di Orson Welles: “Solo una vita un po’ sbagliata è una vita interessante”.  E sicuramente la sua vita è ed è stata interessante. 

autore / intelligo
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