Tre indizi fanno una prova: da Vidal in giù, italiane maltrattate dagli arbitri

24 febbraio 2016 ore 14:12, Micaela Del Monte
La sudditanza nel calcio esiste e non solo in Italia. Se è vero che spesso contro le "piccole" le squadre del nord hanno la meglio soprattutto dal punto di vista delle decisioni arbitrali è vero anche che in Europa molto spesso siano proprio i club italiani a subire. Di esempi ultimamente ce ne sono stati tanti, forse anche troppi. Errori/orrori che in un modo o nell'altro hanno condizionato l'incontro d'andata degli ottavi di finale della Champions League e che per qualcuno potrebbero essere anche fatali.

Ier ad esempio è stato il turno della Juventus, che seppure in Italia gode (se così vogliamo dire) di un piccolo privilegio, in Europa è stata letteralmente maltrattata. Non dal Bayern Monaco però, bensì da uno degli arbitri più importanti del panorama internazionale. Protagonista è stato questa volta l'arbitro inglese Martin Atkinson che in più di una circostanza sembra abbia preso la decisione sbagliata influenzando l'andamento della partita che per fortuna dei bianconeri si è conclusa con un 2-2. Risultato che alla fine lascia aprto uno spiraglio alla Juventus per il passaggio del turno ai quarti di finale. L'arbitro inglese ha mal interpretato soprattutto due situazioni: una sul primo gol del Bayern era clamorosamente viziato da un fuorigioco, attivo per posizione e perché disturbava la visuale di Buffon sul tiro di Muller; prima prò c’era stato un fallo di mano di Vidal che non è stato sanzionato con un plausibile rigore.

Tre indizi fanno una prova: da Vidal in giù, italiane maltrattate dagli arbitri

A subire ancora di più le conseguenze potrebbe essere invece la Roma che contro il Real Madrid potrebbe aver subito un vero e proprio scippo a causa dell'arbitraggio quasi totalmente a favore degli spagnoli. Quella che è andata in scena all'Olimpico mercoledì scorso potrebbe essere una vera e propriafarsa arbitrale che aveva visto già interessato l'arbitro ceco Kralovec che non aveva concesso due rigori, uno dei quali clamoroso, alla Roma nell'altro ottavo di finale: uno sullo 0-0, per fallo su El Shaarawi e un altro su Florenzi, sull’1-0. Rigori che c’erano e che avrebbero potuto cambiare il destino della partita e, magari, della qualificazione, che ora, invece,sembra una pratica archiviata.

Altra competizione, altro errore arbitrale penalizzante per un’italiana: a Villreal, in Europa League, non è stato fischiato un rigore in favore del Napoli, per un fallo di mano di Soriano su cross di Callejon e azzurri sconfitti per 1-0 dal Villareal. Gli arbitri più scarsi in assoluto sono sembrati gli inglesi, come Atkinson ieri e come Oliver in Galatasaray-Lazio della settimana scorsa: il fischietto albionico non ha sanzionato un’uscita a valanga di Muslera su Matri e un fallo di mano di Olcan su tiro di Klose.

Parlare di complotto sarebbe esagerato e forse anche inutile dato che il designatore è proprio italiano. E' infatti proprio Pierluigi Collina a scegliere i fischietti da mandare in campo nelle competizioni internazionali, fatto sta però che tre indizi fanno una prova e qui ci sono tutti.



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