Unioni civili: "Svegliati Italia", ma la piazza dorme: polemiche sui numeri

24 gennaio 2016 ore 11:08, Adriano Scianca
Unioni civili: 'Svegliati Italia', ma la piazza dorme: polemiche sui numeri
Come al solito, il nodo è sui numeri. L'Arcigay dichiara che alla manifestazione #Svegliatitalia, in favore delle unioni civili, erano presenti “un milione di persone in 100 piazze”. Cifra ovviamente inverificabile (ci si divide già per le cifre di un'unica piazza, figuriamoci calcolare i presenti in 100 piazze). Un milione diviso 100 fa comunque 10mila. Quindi tanti dovevano esserci, in media, in ognuna delle piazze italiane che hanno manifestato in nome del ddl Cirinnà. Mario Adinolfi, memore delle minuziose ricostruzioni della planimetria di piazza del Popolo ai tempi della manifestazione di Salvini, per dimostrare la scarsa affluenza, su Twitter attacca: “Nella piazza più affollata, quella del Pantheon a Roma, dichiarano mille persone. Forse sono 500. E il 30 diranno che non eravamo un milione”. E ancora: “Arcigay: 'Eravamo un milione'. Ora vedremo i giornali misurare i mq di piazza del Pantheon e spiegare che c'entrano mille persone, vero?”. Piazza del Pantheon, che già di per sé non è adatta a raduni oceanici, era in effetti la location scelta per la manifestazione romana. Per la quale, comunque, gli organizzatori cantano vittoria: "Quella di oggi è una bellissima piazza e ci ricorda che l'Italia è in ritardo, ma il Pd è impegnato in prima persona per colmarlo", ha detto il presidente del Pd Matteo Orfini, secondo il quale "insieme a tantissime altre persone siamo qui per recuperare un patrimonio di diritti che vanno restituiti a tanti italiani". Ovazione per Monica Cirinnà, la parlamentare del Pd che ha dato il nome al disegno di legge sulle unioni civili. Che, a sorpresa, ha elogiato... Francesco: “Le parole del Papa sono bellissime parole, ma nella legge è chiaro che le unioni civili si fondano sull'art. 2 e non sull'art. 29 sul matrimonio, e quindi la legge è pienamente costituzionale”. Chissà come hanno reagito i presenti...

A Milano, invece, si sono visti in piazza della Scala ( e anche in questo caso c'è chi, sui social network, ha calcolato le dimensioni: 70 X 70 metri...). Repubblica parla di “migliaia di cittadini”, gli avversari sul web calcolano non più di mille. In piazza oltre ai cittadini anche i candidati sindaci alle primarie del centrosinistra, Francesca Balzani, Giuseppe Sala e Pier Francesco Majorino. Presente il sindaco Giuliano Pisapia e il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. In tutte le piazze, uno dei più bersagliati è stato Carlo Giovanardi, che ha replicato così: "Le cento piazze lgbt malgrado la sponsorizzazione del Pd e di parte del Governo, si sono trasformate in un clamoroso flop. Anche prendendo per buoni i dati degli organizzatori relativi a piccole piazze dove hanno gonfiato piccoli numeri, per il flash mob in tutta Italia non si va oltre le 20/30.000 presenze. Sabato prossimo al Circo Massimo a Roma si vedrà da che parte sta davvero il popolo italiano".
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