Il grillismo colpisce Micciché

24 giugno 2013 ore 16:19, Francesca Siciliano
Il grillismo colpisce Micciché
Noi italiani siamo così: quando troviamo una parola che “ci piace” la utilizziamo sempre e comunque, la facciamo diventare un vero e proprio tormentone. Anche quando, per dirla con Di Pietro, non c'azzecca niente.
E' il caso di Gianfranco Micciché, che all'indomani dello scandalo siciliano (tangenti&escort) questa mattina ha deciso di rifiutare la carta di credito fornita dal ministero della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, di cui è sottosegretario. Parola chiave: rendicontazione. Voglia di non gravare ulteriormente sulle tasche degli italiani, quella di Micciché? Non proprio. Il politico siculo, infatti, ha diffuso a mezzo stampa una sua esplicativa dichiarazione. Non vuole la carta di credito fornita per le spese istituzionali, certo. Ma non farà a meno dei rimborsi: ovvio. «Preferisco rendicontare di volta in volta le mie spese - spiega - e farle verificare dagli uffici del Ministero.La mia è una scelta di trasparenza nei confronti degli italiani - conclude - e mi auguro che gli altri colleghi del Governo facciano altrettanto». Che si stia grillizzando in quest'era di anti-politica galoppante? Oppure... bolle qualcos'altro in pentola?
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