Luxuria: “Unioni civili di Renzi primo passo verso il matrimonio per tutti e ciò che ne consegue”

24 giugno 2014 ore 11:57, Andrea Barcariol
Luxuria: “Unioni civili di Renzi primo passo verso il matrimonio per tutti e ciò che ne consegue”
di Marco Guerra “Le unioni civili nell’agenda del governo non mi soddisfano, ma sono un primo passo per arrivare al matrimonio tra persone dello stesso sesso”. Così Vladimir Luxuria, commenta ad IntelligoNews le proposte di Renzi in tema di diritti civili, dichiarando una visione a lungo termine che ha, come traguardo finale, la parità di diritti, compresa la possibilità dell’adozione. Allora Luxuria il governo Renzi sembra che voglia dare un’accelerata anche sui diritti civili… “Prima ancora dei diritti per le coppie omosessuali, vorrei che i politici iniziassero a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Basterebbe questo perché le unioni civili fanno sicuramente parte di queste promesse disattese. Insomma la sinistra le ha sempre messe al centro del suo programma elettorale, ma ogni volta che è arrivata al governo non ha mai fatto nulla in quella direzione”. Ora c’è Renzi però, che ne pensa delle sue proposte in tema di diritti civili? “Il Pd ha avanzato una proposta di unioni civili alla tedesca*. Sinceramente non la ritengo soddisfacente, ma è un primo passo significativo, una tappa importante verso il vero traguardo: il matrimonio per tutti e tutto quello che ne consegue”. Renzi sembra legittimare anche le adozioni con la step child adoption… “Mi sembra giustissimo. Prenda ad esempio il caso di una lesbica che si reca all’estero per fare un’inseminazione eterologa. Una volta partorito, se le dovesse succedere qualcosa, chi si occuperebbe del bambino? Insomma, diamo la possibilità alla compagna della madre biologica di prendersene cura”. *Le Unioni civili alla tedesca, per l’esattezza definite “convivenza registrata pubblicamente” (Eingetragene Lebenspartnerschaft), dopo molti interventi della Corte costituzionale tedesca prevedono quasi la completa uguaglianza di diritti e doveri con il matrimonio tra eterosessuali. I conviventi dello stesso sesso possono scegliere, se vogliono, un cognome comune e assumono obblighi di assistenza e sostegno reciproco che sussistono anche dopo l’eventuale separazione. Alla coppia vengono riconosciuti tutti i diritti contributivi e assistenziali previsti con il matrimonio. L’equiparazione al matrimonio vale anche per i diritti di successione: al convivente che sopravvive alla scomparsa del compagno o della compagna viene assicurata la pensione di reversibilità e la continuità dell’eventuale contratto di affitto. La Corte tedesca ha poi introdotto la possibilità dell’adozione comune dei figli dei componenti della coppia nati da altre o precedenti relazioni. Restano invece forti differenze nel trattamento fiscale, che per le coppie sposate risulta più vantaggioso, e l’impossibilità di adottare bambini  nati da altre coppie.
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