Migranti, Fedriga (LN): “Renzi da oggi ha la nostra 'Ri-soluzione. Il governo sta violando Schengen"

24 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Migranti, Fedriga (LN): “Renzi da oggi ha la nostra 'Ri-soluzione. Il governo sta violando Schengen'
“Renzi sta violando l’accordo di Schengen sul controllo dei confini, altro che storie…”. Va dritto al punto Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega a Montecitorio sulla matassa ingarbugliata della gestione dei migranti e sugli schiaffi a Bruxelles dai Paesi che tirano su muri e dicono no, grazie. Nell’intervista a Intelligonews dice come fare a Renzi e non solo…

Gli schiaffi di Budapest, Parigi e Londra a Bruxelles sono la prova che qualcosa non va? Europa debole e divisa?

«La verità è che l’Europa non ha una politica sull’immigrazione e questo manca nelle soluzioni che non si vedono. Proprio oggi, noi abbiamo presentato a Renzi una risoluzione da far votare in Aula per uniformare le legislazioni dei diversi Paesi europei: non è possibile che in Italia ci sia una protezione umanitaria introdotta nel 2006 dal governo Prodi che, oltretutto, non esiste a livello europeo. La verità è che siamo noi a non rispettare l’accordo di Schengen, non sulla libera circolazione, ma sul controllo e difesa dei confini; punto sul quale il testo dell’accordo è molto chiaro, ma l’Italia non lo sta facendo».

Al netto di tante parole, l’Italia ha il cerino in mano ma come gestire concretamente un fenomeno di tale portata?

«Il rapporto con l’Europa è caratterizzato da una totale assenza del governo italiano perché, malgrado i proclami di Renzi, i suoi continui e ripetuti canti di vittoria, la situazione non viene risolta in maniera concreta. Ricordo che con Triton Renzi tornò da Bruxelles dicendo ‘l’Europa c’è’ e abbiamo visto come è andata a finire, come pure nel caso delle quote di migranti da ripartire tra gli Stati membri. Ora parte la missione per fermare gli scafisti ma non c’è l’autorizzazione all’intervento militare: la verità è che servono azioni decise che costringano l’Europa a intervenire».

Cosa vuol dire ‘azioni decise’?

«Primo: ripristinare i respingimenti. E’ un’azione che si può fare anche per diritto internazionale. Faccio un esempio: se viene fatto un blocco navale in acque internazionali al confine con quelle libiche e c’è una nave in acque libiche in difficoltà, c’è l’obbligo di intervenire nel soccorso ma poi la nave viene riportata al porto libico da dove è partita. Secondo: trattare seriamente coi governi di Tobruk e di Tripoli. Terzo: campi di accoglienza nelle aree africane, penso al Niger, dove si verifichi chi ha diritto allo status di profugo e chi no; in questo modo si evitano direttamente le partenze. L’ultimo aspetto che rilevo è che l’Europa in una situazione del genere come sta accadendo in Italia dove la maggiorparte dei migranti sono clandestini, non sia propensa a prenderli in carico e non ha tutti i torti: un conto sono le persone che dopo le necessarie verifiche ottengono il riconoscimento di profugo e vanno accolti, un conto sono coloro che vengono qui da clandestini. Ed è questo il motivo per il quale molti Stati membri si oppongono all’accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste»

Tra questione morale e immigrazione il premier sa che se non cambia rotta perde consensi: c’è da aspettarsi qualche sorpresa renziana?

«Non vedo grandi sorprese. Solo ieri il Pd ha bocciato la nostra mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Castiglione: è palese anche per un fatto politico ancor prima che giudiziario, che un membro del governo coinvolto sulla vicenda del Cara di Mineo resti al suo posto, proprio per una questione di opportunità. Altri ministro neanche indagati come ad esempio Lupi, hanno fatto un passo indietro e come non ricordare le parole di fuoco di Renzi contro l’allora ministro dell’Interno Cancellieri? Mi sembra che sulla questione morale vengono usati due pesi e due misure per vendette interne o esterne a Renzi e al Pd. Si usano due pesi e due misure rispetto a questa necessità ma non per affermare l’etica tra chi ha ruoli di responsabilità»

Ma se Renzi facesse il Salvini per voi le cose si metterebbero maluccio?

«No, no. Noi siamo contenti se Renzi fa il Salvini e disposti a collaborare. Noi gli abbiamo sempre detto: ecco le nostre proposte, se le metti in atto significa che finalmente ci ascolti. Ma non lo sta facendo e dubito che lo farà mai. E se anche un giorno decidesse di farlo, arriverebbe tardi perché avrebbe perso due anni dall’inizio della grande emergenza immigrazione nei quali ha lasciato che il Paese fosse invaso dai clandestini senza dare soluzioni».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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