Migranti, dietrofront Ungheria: "Nessuna norma Ue sospesa"

24 giugno 2015, Andrea De Angelis
Meno di ventiquattro ore. 

Migranti, dietrofront Ungheria: 'Nessuna norma Ue sospesa'
Tanto è durato il caso Ungheria legato alla sospensione unilaterale di Dublino III, il trattato europeo che, come noto, prevede che le richieste d'asilo devono essere esaminate nel Paese che per primo ha fatto entrare il rifugiato all'interno dell'Unione. 

Ieri Bruxelles aveva tuonato: "Esigiamo un chiarimento immediato". Da Budapest avevano risposto di aver raggiunto il limite dell'accoglienza: "Il nostro paese si assume un ruolo che è al di sopra delle proprie dimensioni e delle proprie forze".
Il numero di ingressi illegali, secondo l'Ungheria, negli ultimi tempi sarebbe aumentato, passando da 2.000 di tre anni fa ai 43.000 dell'anno scorso, fino ai 60.000 dei primi sei mesi dell'anno in corso. 

Oggi però il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, discutendo del dossier immigrati con l'omologo austriaco Sebastian Kurz avrebbe detto che "l'Ungheria non ha sospeso nessuna norma dell'Unione europea". 

Proprio l'Austria, infatti, sarebbe il Paese chiamato a pagare il peggior prezzo dinanzi a una sospensione di Dublino III da parte di Budapest. 
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