I biscotti di San Patrignano per "Fermarli prima". Hashish apripista dello sballo

24 giugno 2016 ore 9:42, Americo Mascarucci
Nel week end del 25-26 giugno, in occasione della giornata mondiale per la lotta alla droga, la Comunità di San Patrignano sarà presente, per la prima volta nella sua storia, in oltre 100 piazze italiane con i biscotti prodotti dal suo forno per raccogliere fondi a sostegno dei suoi progetti di prevenzione, all'interno della campagna "Fermiamoli prima". 
I fondi raccolti ai 110 banchetti serviranno proprio per sostenere il progetto di prevenzione rivolto ai giovani per fermarli prima che si avvicinino agli stupefacenti. 
Il coordinatore del Comitato sociale della comunità di San Patrignano  Antonio Tinelli spiega: "L'anno scorso ci sono stati 468 ingressi, con un aumento del 20% rispetto al 2014, e quest'anno, stando ai numeri dei primi mesi, prevediamo un ulteriore 20% in piu' di ingressi". 
I nuovi arrivati sono 391 ragazzi di eta' media 29 anni e 77 ragazze sui 26 anni di cui 30 minorenni. 
"Anche quest'ultimo dato - spiega Tinelli - è negativo, perche' i minori entrati nel 2015 sono il 50% in piu' rispetto al 2014". 
Gli stranieri sono 35, di cui 18 extracomunitari, e provengono da tutti i continenti, esclusa l'Oceania. 
Dei 459 che hanno fatto uso di stupefacenti, la droga più utilizzata è la cocaina, usata da 395 persone, oltre l’86%. Segue a stretto giro con 84% l’hashish (385 persone). Il 58% circa dei neo entrati ha fatto uso di eroina (267) ed ecstasy (265). 
Il 42% dei neoentrati non ha mai fatto uso di eroina. 
Rilevante anche l’uso di droghe sintetiche, con le anfetamine assunte dal 40% delle persone, gli allucinogeni (38%) e la ketamina (33%). 

I biscotti di San Patrignano per 'Fermarli prima'. Hashish apripista dello sballo
Oltre il 27% di chi è entrato in Comunità lo scorso anno ha almeno un genitore con una dipendenza, principalmente da alcol o eroina. Per lo più sono i padri ad avere problemi di dipendenza, il 24% contro il 9%. 
 Secondo l’Osservatorio San Patrignano è significativo vedere anche come il primo contatto con tutte le sostanze sia avvenuto durante l’adolescenza. 
Si inizia in primis con l’hashish, fra i 14 e i 15 anni, poi con le droghe sintetiche attorno ai 16-17. Attorno ai 18 si affacciano eroina e cocaina. 
Verso i 21 invece l’inizio di droghe per via iniettiva. 
Dei 458 entrati nel 2015 per dipendenza da sostanze, il 92% sono poliassuntori, vale a dire che nella loro storia di tossicodipendenza hanno provato più di una sostanza. Solo 37 coloro che hanno fatto uso solo di una droga, 10 di hashish, 3 di eroina e 24 di cocaina. 
C'è poi l'altrettanto grave problema delle malattie connesse al consumo di droga e alle infezioni. 
Fra i neo entrati in comunità i malati di Hiv sono due, lo 0,4% (37 e 39 anni), mentre sono 94 quelli con epatite C, pari al 20,4%.
Il primo ambito di intervento dunque resta la prevenzione.
Ogni anno San Patrignano incontra circa 50mila studenti di tutta Italia, portando loro il racconto e le testimonianze dirette degli ospiti della struttura. Incontri intensi ed emozionanti che portano gli studenti a riflettere e a capire che nessuno è al di sopra del problema.

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