Ddl terrorismo, contro governo Ap e Ala. "Il messaggio in codice" di Alfano e Verdini

24 giugno 2016 ore 11:18, intelligo
Di Mario Grassi

Smacco per Governo e maggioranza che vanno al tappeto a Palazzo Madama, in occasione di un emendamento presentato da FI al disegno di legge terrorismo che aumenta le pene in caso di utilizzo di un ordigno nucleare.
L'emendamento presentato dai senatori di FI Giacomo Caliendo e Francesco Nitto Palma, approvato dal Senato con 102 sì, 92 no e 4 astenuti, chiede che la pena per atti di terrorismo nucleare sia di minimo 15 anni. Mentre
il ddl originariamente prevedeva una condanna da 6 a 12 anni. Come riporta Il Messaggero, Caliendo dichiara: “Abbiamo pensato di introdurre un aumento della pena per questo tipo di reati anche per garantire una proporzionalità con altri, quali l'omicidio stradale o alcuni delitti ambientali per i quali erano state aumentate sensibilmente le condanne”.
Dopo lo scherzetto degli alleati i dem hanno chiesto ed ottenuto la sopensione della seduta, interruzione durata circa 15 minuti
“Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini a Matteo Renzi?». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera che prosegue, “d'altra parte i voti di Ala e di Ncd al Senato sono tutti di Berlusconi, che si sono trasferiti momentaneamente con Renzi. Evidentemente la spinta propulsiva di Renzi è finita, e sta finendo anche il soccorso interessato di questi senatori all'uomo di Rignano. È l'inizio della fine. Lo sapevamo già, lo
dicevamo da tempo”.
Ddl terrorismo, contro governo Ap e Ala. 'Il messaggio in codice' di Alfano e Verdini
Secondo il deputato azzurro “adesso pare che i "sì" al referendum siano in netta minoranza rispetto ai "no" che invece veleggiano verso il 60%. Questo secondo sondaggi commissionati dallo stesso Renzi. Questo la dice lunga sullo stato comatoso del governo e sul fatto che Renzi non si faccia più vedere. Tirerà fuori la faccia domani e ne vedremo delle belle. In ogni caso chi semina vento raccoglie tempesta”, conclude Brunetta.
Interviene anche il vicepresidente del Senato Gasparri: “Un governo e un Pd fatti da asini del diritto viene incontro a una clamorosa sconfitta. Nel corso di una discussione sul terrorismo internazionale, Pd e governo pretendevano che il possesso di ordigni nucleari non fosse sanzionato in maniera drastica”. Continua ancora: “Gli emendamenti del centrodestra invece proponevano l'ergastolo per le forme più efferate di terrorismo e per l'uso di ordigni nucleari, e alla fine uno dei nostri emendamenti è stato approvato. Sconcertante l'ostinazione con cui il governo e i relatori non hanno preso atto della realtà illustrata con competenza in particolare dai senatori Palma e Caliendo. Siamo in pessime mani. Renzi è solo la punta di un iceberg composto da incompetenti”.
“Oggi per la prima volta, con il voto palese, maggioranza e Governo vanno sotto. Quindi ovviamente si è visto quest'oggi quello che accadrà in futuro: quando la barca affonda, i topi squagliano», afferma il senatore Roberto Calderoli, “i voti contrari all'emendamento sono stati quelli ortodossi, cioè i voti del Pd; i voti delle "ali" e delle "alette" si stanno squagliando, perché la nave affonda. Tanti auguri; stia sereno il Governo Renzi e la sua maggioranza”.
Se si tira la linea con riferimento all’episodio alcuni iniziano a sostenere che la parte centrista è insoddisfatta e che vogliono dall’esuberante quarantenne di Rignano sull’Arno qualcosa in più nel piatto per rimanere seduti alla stessa tavola.
 

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