Spending 10 miliardi "sforzo severo": Squitieri avverte. Rivedere "i tributi"

24 giugno 2016 ore 11:49, intelligo
Il presidente della Corte dei Conti Squitieri parlando di taglio alla spesa pubblica interviene, affermando: "Lo sforzo di contenimento degli ultimi anni appare assai severo”,“l'uscita dalla stretta emergenza finanziaria e l'auspicio di una ripresa economica più solida”. E’ quanto emerge dalle parole pronunciate in occasione della relazione sul rendiconto generale dello Stato la magistratura contabile. Sebbene il debito pubblico continui ad aumentare sottolinea: “Tra 2010 e 2015 la spesa per i redditi da lavoro dipendente nella P.a. è diminuita in valore assoluto a oltre 10 miliardi”. Allo stesso tempo evidenzia anche gli effetti della politica di austerità posta dai falchi di Bruxelles affermando: "L'urgenza, a volte affannosa, di realizzare un rigido percorso di rientro verso l'equilibrio di finanza pubblica ha reso più difficile il bilanciamento con le esigenze, anch'esse pressanti, di salvaguardia di politiche pubbliche vitali infrastrutture ed opere pubbliche". 
Spending 10 miliardi 'sforzo severo': Squitieri avverte. Rivedere 'i tributi'
Interviene nel merito della questione anche il presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti Angelo Buscema dicendo: “Recupero della crescita del Pil appare ancora troppo modesto e, soprattutto, in ritardo rispetto alla ripresa in atto negli altri principali Paesi europei”. Buscema osserva anche che la fase attuale "è dominata da molteplici fattori di incertezza sul piano internazionale come su quello interno". Riguardo quella che da molti è percepita come un carrozzone cioè la Pubblica Amministrazione dicendo: "Il processo di riordino degli assetti organizzativi è stato defatigante, continuo e disordinato e, in taluni casi, si è venuto a sovrapporre ad analoghi percorsi derivanti dalla ridefinizione delle competenze dei ministeri ovvero dalla costituzione di Enti e Agenzie nazionali Tra i fattori di incertezza anche una condizione latente di instabilità finanziaria, connessa alle incertezze che originano dai diffusi timori sullo stato del sistema bancario in Europa".
 Da ultimo interviene pure procuratore generale della Corte dei Conti Martino Colella che sostiene: "L'auspicabile prospettiva di una riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese ripropone la necessità di una revisione strutturale dell'intero sistema tributario".
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