Effetti Brexit: Borse, risparmi e finanza fra rischi e vantaggi

24 giugno 2016 ore 12:06, Luca Lippi
Sono un milione i voti in più con i quali Brexit ha superato Bremain. Sono pochi in senso assoluto, ma se consideriamo che la Scozia e l’Irlanda del Nord hanno votato all’unanimità (quasi) per rimanere, il numero assume dimensioni diverse e assai più interessanti, tanto che Cameron, opportunamente. Ha dovuto prendere atto e rassegnato le dimissioni. 
Ovviamente le dimissioni di Cameron potrebbero entrare in una strategia politica secondo la quale, andando a nuove elezioni, nel frattempo sarà instaurato un clima di terrore tale che politicamente si darà spazio ai partiti europeisti, in questo modo dicendo che il referendum non è stato indicativo di una reale e lucida volontà popolare.

Effetti Brexit: Borse, risparmi e finanza fra rischi e vantaggi

In sostanza si è creata una frattura sociale piuttosto profonda, per il Brexit hanno votato per la maggior parte i Labour di estrazione “proletaria”.
Poveri e lavoratori industriali per il Brexit, redditieri e ricchi per il Bremain; giovanissimi per il Bremain, anziani per il Brexit; Londra un po’ più Bremain, campagne un po’ più Brexit.
Chissà che indirettamente non ci abbia messo l’aurea mano anche Elisabetta II, amatissima, che con la domanda scontatissima “ditemi tre buone ragioni per restare nell’unione Europea” ha gelato tutti, Bruxelles e Cameron per primi.
Che rischi ci sono adesso? Non c’è letteratura, solo supposizioni, una certezza c’è, i mercati sono pronti da tempo, l’alta finanza si è già posizionata, sarà il parco buoi a urtarsi e ferirsi nei movimenti scomposti dopo lo scossone. La finanza ha fatto quello che doveva fare, controinformazione e sondaggi fasulli, roba che le autorità di controllo delle Borse, tutte, se facessero a pieno i loro dovere dovrebbero aprire centinaia di inchieste, e fare come la Regina Elisabetta, datemi tre buoni motivi perché se fino a ieri i bancari erano buoni sulla parola oggi non lo sono più, sempre sulla parola. E allora non c’è u calo esagerato oggi nelle Borse, è la salita di ieri che non aveva alcun senso, si chiama speculazione!
Vantaggi dal Brexit? Manca sempre “letteratura” sull’evento, ma sostanzialmente non succede nulla che non sia controllabile, lo abbiamo già detto. Dal punto di vista economico tutto si allinea dopo una breve tempesta fisiologica, il cambio si allinea lentamente e tutte le menzogne di analisti e finanzieri emergeranno, forti del fatto, però, che la memoria è corta e quindi ne usciranno fuori a testa alta.
L’unico vantaggio vero è stata la scoperta (ma anche in questo non avevamo sbagliato) che il M5S con abilità è riuscito ad essere nel momento sbagliato sul lato sbagliato della barricata. L’europeismo dell’ultimo minuto, buonista e di maniera, per non farsi cacciare dal salotto buono della finanza. Qualcuno li avverta che non porta affatto bene! 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]