Effetto Brexit, le destre europee esultano da Le Pen a Salvini (senza Grillo)

24 giugno 2016 ore 12:41, intelligo
di Luciana Palmacci  

L’Europa così com'è non va, per il leader della Lega Salvini, che si augura che la rotta in Europa cambi "mi piacerebbe che i miei figli crescano in Europa” ha detto “ma ora l’Ue è una gabbia sovietica”. Ringrazia gli inglesi che hanno avuto il coraggio di rispondere “contro tutto e tutti a ogni tipo terrorismo finanziario e mediatico” votando liberamente. E adesso dopo Brexit, per il leghista toccherebbe al ‘Renxit’ come ha commentato con un tweet: “Il primo dato è che gli inglesi possono votare. E da Londra arriva uno schiaffone ai Napolitano, ai Monti, ai Renzi, per cui l'Europa è roba nostra e gli italiani non si devono pronunciare. Come dimostra l'emendamento che noi abbiamo portato in Parlamento, bocciato più volte da Renzi e dal Pd”. Per Salvini ora "l'importante è che gli italiani non siano gli ultimi a scendere dalla barca che affonda"; al posto di Renzi “non sarei a Roma” ha detto “ma sarei a Bruxelles a prendere in mano i trattati internazionali, a rileggerli e a riscriverli”, mentre si prepara al dibattito che si terrà probabilmente martedì al Parlamento europeo. 
Effetto Brexit, le destre europee esultano da Le Pen a Salvini (senza Grillo)

In Europa con orgoglio e con l'obiettivo di cambiarla”, è la dichiarazione che arriva invece da un partito che, fino a oggi, ha fatto dell'euroscetticismo uno dei suoi tratti distintivi: il Movimento 5 Stelle. In un post sul blog di Beppe Grillo i pentastellati mollano, di fatto, il loro alleato all'Europarlamento, quel Nigel Farage che ha definito la Brexit “il giorno dell'indipendenza”. In Inghilterra infatti è esplosa la gioia di Farage "Ora potremmo cantare il nostro inno senza che Bruxelles ci dica che è sbagliato", ha ironizzato il leader dell'Ukip, Nigel Farage commentando l'andamento del referendum. È "abbiamo lottato contro le multinazionali, le grandi banche, le bugie, i grandi partiti, la corruzione e l'inganno", ha continuato Farage, che ha definito il 23 giugno come l'Independence Day della Gran Bretagna. 

Esulti anche dalla Francia dove la leader del Front National saluta la decisione dei britannici come una “vittoria della libertà”. Dichiarazione congiunta di Juncker, Tusk, Schulz e Rutte. Una giornata storica per Le Pen convinta che ora “uscire dall’Unione europea è possibile”. Se il Front National vincerà le elezioni presidenziali nel 2017, la leader intende avviare la procedura per un referendum 'Frexit' ha detto in conferenza stampa, vedendo nella Brexit una rinascita delle nazioni: “Oggi non è morta l’Europa, è l’Unione europea a morire. Le nazioni rinascono”.
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