Brexit, Rizzo (PC): “Salvini bara: propaganda qui. Ma c'è no a Renzi a ottobre"

24 giugno 2016 ore 14:58, Marta Moriconi
“E ora? Trasformiamo il referendum di ottobre contro la riforma della Costituzione, contro Renzi, in un referendum contro l’Ue”. Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista, lancia una sorta di "Italyexit" politica usando quella che nell’intervista con Intelligonews definisce “l’arma perfetta” dal punto di vista politico per camminare nel solco aperto da Brexit. 

Come legge il dossier Brexit?

"Nonostante l’atroce delitto perfetto della deputata, evidentemente i no all’Ue erano ben più grandi di quello che i sondaggi facevano prevedere. Questo la dice lunga anche sui media che gestivano, in senso generale, la comunicazione. Adesso noi cosa facciamo? Sento dire anche in maniera un po’ improvvisata dal punto di vista giuridico, Salvini ad esempio che dice facciamo anche noi come l’Inghilterra…".

Brexit, Rizzo (PC): “Salvini bara: propaganda qui. Ma c'è no a Renzi a ottobre'
E infatti le volevo chiedere se crede all’effetto domino In Italia. 

"Un referendum sull’uscita dall’Ue? A parte che prima bisognerebbe uscire dall’euro, non a caso la Gran Bretagna esce dall’Unione europea perché ha la sterlina. Non solo, ma noi dovremmo fare un’uscita dall’euro, dall’Unione europea e anche dalla Nato, quindi dal punto di vista militare, altrimenti restiamo ingarbugliati…".

Dunque quella di Salvini è propaganda elettorale?

"E’ propaganda inefficace perché dice una cosa che non si può fare. Noi, invece, abbiamo un’arma perfetta a disposizione dal punto di vista politico".

Quale? 

"Il referendum sulla Costituzione voluto da Renzi, è un referendum voluto anche, anzi direi principalmente, dall’Unione europea. Renzi è un esecutore, ma il mandante sono l’Ue, le grandi banche. Noi possiamo fare una cosa semplicissima sul piano politico, non giuridico: trasformare il referendum di ottobre contro la riforma della Costituzione, contro Renzi, in un referendum contro l’Ue. E’ questo che noi faremo domani riunendo il Comitato centrale del partito e lanciando i Comitati per il no alla revisione costituzionale ma anche per il no a questa revisione voluta dall’Ue; basta aggiungere il mandante di questa modifica, ovvero l’Ue".

Quindi lei propone una sorta di "Italyexit" politica?

"Io non giocherei molto con le parole; c’è un termine che è già stato usato che è Eurexit, perché non è che deve uscire solo l’Italia o la Francia, devono uscire tutti".

E’ possibile immaginare il passaggio ad una Europa diversa, magari ad una Confederazione di Stati nazionali? 

"Quanto accaduto in Europa, non è il frutto di un errore o di una tecnicità che è sfuggita. Le classi dirigenti, politiche e imprenditoriali – da Marchionne a Pirelli, ad altri - hanno voluto fare questa scelta. Ciò che è accaduto in Europa, è stato fatto apposta per depredare i popoli europei, non solo quello italiano. E’ tutto molto chiaro; mi viene da ridere quando sento Prodi che dice: ora serve più Europa…".

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