Istat, vendite al dettaglio ferme: +0,1% mese -0,5% anno

24 giugno 2016 ore 18:29, Luca Lippi
Un po’ come per le altre rilevazioni, le indicazioni sono piuttosto altalenanti, e questo accade anche per l’indicatore delle vendite al dettaglio. E’ ovvio che con similimovimenti e di tale consistenza è complicato parlare di consolidamento della fase di ripresa econmica e quindi nella sostanza siamo ancora fermi al palo.
Osservando le tabelle dell’Istat si può osservare infatti come, nonostante ad aprile le vendite siano aumentate dello 0,1% rispetto al mese precedente, il progresso è stato troppo lieve, tanto che la media del trimestre vede le vendite in calo dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. A marzo, infatti, le vendite scesero dello 0,6% dopo l’esiguo +0,2% di febbraio.

Istat, vendite al dettaglio ferme: +0,1% mese -0,5% anno

Secondo l’Istat, il risultato congiunturale di aprile è il risultato di un +0,2% per le vendite di prodotti alimentari e una variazione nulla di quelle non alimentari (-1,2% e -0,3% a marzo), mentre il calo trimestrale è stato dettato in egual modo sia dalle vendite alimentari (-0,2%) che da quelle non alimentare (-0,2%).
Anche a livello tendenziale le vendite hanno riportato una flessione: rispetto ad aprile 2016 si registra infatti un -0,5%, risultato del -1,6% che ha interessato le vendite di prodotti alimentari e del +0,1% delle vendite di prodotti non alimentari.
Per quanto riguarda invece le retribuzioni, l?Istat ha registrato una variazione dell’indice nulla tra aprile e maggio 2016 ma un progresso di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno. I settori che a maggio sono stati interessati dagli incrementi più marcati sono quello del tessile e dell’abbigliamento, con un +3,4%, e quello dell’energia elettrica e gas, +1,9.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]