La "Garanzia Giovani" approvata al Consiglio europeo non piace ai giovani del Ppe

24 luglio 2013 ore 10:26, intelligo
La 'Garanzia Giovani' approvata al Consiglio europeo non piace ai giovani del Ppe
Un approccio troppo statalista e poco liberale. Una logica di incentivi che regala qualche frutto nell'immediato ma non semina in profondità e non produce ricchezza nel tempo
. I giovani del Ppe (Yepp) che si sono riuniti a Tallinn, in Estonia, nei giorni scorsi, scrivono un documento e  lo indirizzano ai leader dell'Unione Europea. Mettendo di fatto nero su bianco un interrogativo che sa di aperta critica: siete davvero sicuri che quei fondi, quei 9 miliardi per l'occupazione giovanile, verranno spesi nel modo migliore possibile e offriranno lavoro nel tempo ai giovani europei? Piuttosto i leader dell'Ue dovrebbero varare una serie di misure per contrastare la disoccupazione giovanile, puntando sulla detassazione per gli under 30, sul sostegno agli apprendistati e ai tirocini e sul sostegno all'imprenditorialità, attraverso il venture capital.  
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