Ruini: «Francesco e William? É tutta questione di carisma e capacità. No a deleghe su scuola e famiglia»

24 luglio 2013 ore 14:00, intelligo
Ruini: «Francesco e William? É tutta questione di carisma e capacità. No a deleghe su scuola e famiglia»
di Andrea De Angelis «Il Papa ed il Re sono autorità che rispondono alle esigenze di una popolazione in crisi economica e valoriale, ma a famiglia e scuola va sempre affidato il ruolo di agenzie di socializzazione primaria». Così Marieli Ruini, sociologa ed antropologa, intervistata da IntelligoNews, commenta il bagno di folla per Francesco in Brasile, e l’attenzione per il Royal Baby a Londra. Folle che devono essere ben distinte dalle masse: «La folla è un soggetto, la massa un oggetto. Nella folla attraverso la condivisione il singolo mantiene la dignità dell’individuo». Ma come riuscire a muovere le folle? «Il carisma ha un ruolo importantissimo, ed oggi molti politici non lo hanno», prosegue la professoressa, che poi spiega il cambio di stile che ha interessato sia il Vaticano che la casa reale britannica: «In un momento di crisi bisogna adeguarsi alle richieste del popolo».   In televisione si è assistito, con papa Francesco in Brasile ed il principe William in Inghilterra, a due diversi bagni di folla, animati da uno spirito simile. Cos’è che anima centinaia di migliaia di persone a recarsi contemporaneamente in uno stesso luogo? «Credo che siano due le componenti fondamentali: da un lato la forza carismatica che il protagonista dell’evento riesce a comunicare, dall’altro la necessità del singolo di condividere nella comunità le proprie sensazioni, ovvero la sua ricerca di socialità, dettata dal desiderio naturale di non sentirsi solo». Qual è la differenza tra folla e massa? «Nella folla l’individuo è un soggetto, nella massa si riduce ad oggetto. Nelle folle si manifesta una comunione di intenti, la volontà di essere presenti insieme nello stesso luogo. Parlare di masse, invece, implica una connotazione negativa: i consumi, i regimi dittatoriali, tutti esempi nei quali il singolo non ha più il valore di individuo, ma è parte di un insieme di persone che vengono gestite, appunto, come oggetti». Esistono dunque fenomeni sociali che attraversano le divisioni culturali? «Sì, e la folla ne è un esempio lampante. Nella folla si diventa tutti uguali, perché pur mantenendo le individualità, essa crea una comunità nuova, volta a realizzare o soddisfare interessi e sentimenti comuni, e dunque in grado di annullare le divisioni culturali. Si crea cioè quella che è nota come la psicologia delle folle, che non necessariamente è positiva. Può infatti condurre, mettendo in risalto gli istinti primordiali dell’uomo, anche alla violenza, come accade ad esempio negli stadi». In un periodo in cui cresce la disaffezione verso la politica, il pontificato e la monarchia che valore assumono? «Il valore carismatico, che ritengo davvero importante. La disaffezione verso la politica nasce anche dall’assenza di figure davvero carismatiche, che sappiano unire nella loro persona carisma e capacità. Oggi si avverte la necessità di colmare questo vuoto». Figure carismatiche che mostrano uno stile decisamente diverso rispetto al passato: dalla borsa di Francesco alle maniche di camicia di William, sembrano crescere di giorno in giorno semplicità e sobrietà. Come spiega questo mutamento? «In un momento di crisi è importante identificarsi con il popolo. Al carisma dunque il compito, inteso come dovere e necessità, di adeguarsi alla realtà sociale, al proprio tempo». Che ruolo ha la famiglia in uno scenario del genere? «Occorre essere chiari: la famiglia e la scuola hanno compiti non delegabili. Sono loro infatti le due agenzie di socializzazione primaria, mentre le altre sono un arricchimento, un completamento valoriale frutto di libere scelte. Nella folla, infatti, è sempre “Io” il soggetto, mentre quando si è bambini è sostituito da “loro”: loro i genitori, loro gli educatori, loro gli insegnanti. Una delega è pertanto impensabile, ed è necessario che la politica comprenda questo, promuovendo politiche per la famiglia e garantendo risorse ed investimenti importanti per l’istruzione».  
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]