Di Maio (M5S): “Sul presidenzialismo scelgono i cittadini non 42 saggi. Dico grazie a Berlusconi per aver fatto saltare la Bicamerale di D’Alema”

24 luglio 2013 ore 16:17, Fabio Torriero
Di Maio (M5S): “Sul presidenzialismo scelgono i cittadini non 42 saggi. Dico grazie a Berlusconi per aver fatto saltare la Bicamerale di D’Alema”
Gratta, gratta e i “sovversivi” pentastellati diventano conservatori dando del “sovversivo” al governo Letta. I pentastellati conservatori della Costituzione e gli uomini delle Larghe Intese ‘rei’ di usare il decreto legge del Fare e il ddl sulle riforme come ‘controriforma’. “Un minestrone dove dentro c’è di tutto". Intercettato durante la conferenza stampa del Movimento, Luigi Di Maio vicepresidente della Camera risponde a Intelligonews: “Qui si vuole alterare l’articolo 138 della Costituzione e noi del Movimento 5Stelle vogliamo difendere i meccanismi di tutela democratica e costituzionale per evitare colpi di forza da parte della classe politica e del governo per fare operazioni di restaurazione con la scusa della fretta dell’estate e della stabilità di governo”.
Cioè? «Hanno messo dentro tutto, dalle accise fino alla forma di governo, stravolgendo anche la repubblica parlamentare con leggi ordinarie e non costituzionali». Cosa chiede il Movimento 5Stelle? «Rinviare tutto a settembre. Su temi così importanti come l’articolo 138 e quello che deriva, noi chiediamo un grande confronto politico, un grande dibattito pubblico e dovranno essere i cittadini e non il Palazzo a decidere il futuro». È normale, però, che i politici tentino di disegnare uno Stato o una Repubblica come vogliono loro. «Sì, i tentativi ci sono stati nel passato e dico grazie a Silvio Berlusconi per aver fatto saltare, in passato, la Bicamerale che era un’operazione di restaurazione del Palazzo». Qual è la vostra posizione sul presidenzialismo? Siete presidenzialisti o siete contrari? «Io personalmente sono per la Repubblica parlamentare; spesso e volentieri i sistemi presidenziali nascondono delle dittature, come ha detto il mio collega Riccardo Fraccaro». Però anche gli Stati Uniti a cui spesso guardate e la Francia sono sistemi presidenziali. «In qualsiasi caso, saranno i cittadini in futuro ad esprimersi. Ci saranno tutte le opzioni in campo: la cosa importante è che il presidenzialismo non venga introdotto dai cosiddetti saggi».
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