Senato e Cdx, Fitto da Berlusconi ma… senza fretta

24 luglio 2014 ore 15:26, intelligo
Senato e Cdx, Fitto da Berlusconi ma… senza fretta
Fitto vede Berlusconi, come da programma. Parlano a lungo, si confrontano. E del resto di cosa da dire e da fare ce ne sono, eccome. Dal Senato 2.0 di Renzi che Fitto e i “suoi” senatori non digeriscono al lavoro di rammendo per il centrodestra che verrà (se verrà).
Tutti d’accordo a dire che le riforme vanno fatte, ma Fitto conferma a Berlusconi un passo più lento di quello “alla bersagliera” di Renzi. La ragione è che “bisogna continuare il confronto sul merito per sciogliere i nodi che tutti conoscono su alcuni punti”, spiega Fitto lasciando palazzo Grazioli. Insomma, alcuni “punti caldi” del ddl Boschi per l’eurodeputato forzista vanno approfonditi. E il tutto deve essere fatto e discusso “con serenità, senza tempi stretti e aggressioni, perchè non stiamo votando un decreto legge”. Sull’esito dell’incontro Fitto fa sfoggio della sua proverbiale prudenza, limitandosi a dire che è stato un incontro lungo e positivo”. Quanto al dossier ‘centrodestra’ anche qui, l’ex governatore della Puglia non si sbilancia ma è come se tra le righe, stoppasse la corsa che già si è aperta sulla leadership piuttosto che sulla coalizione. Che, piccolo particolare, ancora non c’è. “Il percorso di rilancio del centrodestra è lungo e complesso. Sia sui contenuti, che sugli strumenti di selezione della classe dirigente. Di questo abbiamo iniziato a parlare con Berlusconi, ma è evidente che non sono temi risolvibili in un colloquio”. Resta da capire se il passo ‘lento’ di Fitto è lo stesso di Berlusconi.
autore / intelligo
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