Il primo cervello in 3D fa rinascere una bambina cinese

24 luglio 2015, Americo Mascarucci
I progressi della scienza non conoscono confini ancora di più quando scienza e tecnologia, come in questo caso, sembrano suggellare una solida e positiva alleanza per migliorare le condizioni di vita delle persone. 

Il primo cervello in 3D fa rinascere una bambina cinese
In Cina
, precisamente al Second People's Hospital nella provincia di Hunan,una bambina di tre anni ha ricevuto, con un intervento chirurgico durato diciassette ore per la prima volta al mondo, l'impianto di una intera calotta cranica in titanio ricostruita e stampata in 3D.

La bimba soffriva di idrocefalo congenito, malattia che provoca un accumulo di liquido cerebrospinale in eccesso nel cervello e che le aveva fatto diventare la testa quattro volte più grande del normale. Un fenomeno che la esponeva a una serie di problemi di salute, fra cui il rischio di rottura del cranio. 

L’operazione è stata possibile perché Chen Youzhi, il padre della bimba è riuscito a raccogliere i 400-500 mila Yuan necessari ad effettuare l’intervento, ottenuti grazie alle donazioni arrivate online. L’operazione ha previsto una ricostruzione completa in 3D e la stampa tridimensionale in titanio di una scatola cranica nuova, per riposizionare il cervello della bambina. Un intervento dunque reso possibile grazie ai moderni e sofisticati strumenti della tecnologia più avanzata che hanno permesso di raggiungere un traguardo fino ad ora impensabile che potrebbe ora migliorare anche altre situazioni a rischio.
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