C'è feeling tra partner nel ballo perché è questione di cervello

24 luglio 2015, Micaela Del Monte
C'è feeling tra partner nel ballo perché è questione di cervello
Il sincronia tra partner nella danza non è solo questione di esercizio e appunto feeling, ma per poter ballare in coppia c'è bisogno di un cervello adeguato.

È stata scoperta infatti una specifica regione del cervello particolarmente dotata che coordina il movimento tra gli esseri umani. Si tratta della sede del coordinamento che ci permette d'integrare l'azione di un partner nel nostro piano motorio. 

A individuarla è stato un gruppo di ricercatori dell'Università Sapienza di Roma e della Fondazione Santa Lucia di Roma dopo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. L'area in questione si trova nel solco intra-parietale anteriore sinistro del cervello. Per scovarla i ricercatori hanno chiesto ad alcuni volontari sani di coordinarsi con un compagno virtuale (avatar) per afferrare con la massima sincronia possibile un oggetto a forma di bottiglia, imitando il movimento del compagno, oppure eseguendo un movimento complementare. 

Durante l'esperimento i ricercatori hanno inibito la reattività di specifiche aree cerebrali mediante una metodica di stimolazione non invasiva (stimolazione magnetica transcranica). I risultati hanno dimostrato che dopo l'inibizione del solco intra-parietale anteriore (Aips) la capacità di coordinamento interpersonale durante azioni complementari diminuisce sensibilmente. 
Non si riduce, invece, la capacità d'imitazione dei movimenti osservati nel compagno virtuale, suggerendo che l'interazione complementare richieda risorse cognitive e neurali diverse dall'imitazione.

"L'ulteriore studio dei meccanismi sottesi alle interazioni motorie - ha affermato Matteo Candidi, ricercatore del Dipartimento di psicologia della Sapienza e della fondazione Santa Lucia - potrebbe dimostrarsi in futuro utile per contribuire a fare luce su processi d’interazione umana più complessi di quelli motori, come quelli mediati dalla comunicazione verbale, e a permettere di comprendere condizioni psicologiche e psichiatriche caratterizzate da difficoltà nella sfera sociale ed affettiva".

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