La "Nuova Terra", esorcista Padre Giacobbe: "Altre realtà? Diavolo le nega. E' l'uomo senso di tutto"

24 luglio 2015, Marco Guerra
La 'Nuova Terra', esorcista Padre Giacobbe: 'Altre realtà? Diavolo le nega. E' l'uomo senso di tutto'
La scoperta del pianeta Kepler 452b, che presenta molte caratteristiche simili alla Terra in termini di grandezza e distanza dalla stella madre, suscita interessi e interrogativi anche tra molti uomini di Chiesa. Il Vaticano da diversi decenni ormai ammette che sia possibile che esistano altri mondi e altre vite, e che questa eventualità non mette affatto in discussione la fede nella creazione. Padre Funes, ex direttore della Specola vaticana - il centro di studi astronomici della Santa Sede che si trova a Castel Gandolfo -, rilasciò un’intervista all’Osservatore Romano con un titolo che non ha bisogno di spiegazioni: “L’extraterrestre è mio fratello”. 
Sulla questione è intervenuto anche Papa Francesco che in una delle sue omelie mattutine a Santa Marta si espresse in questi termini: "Se domani venisse una spedizione di marziani, per esempio, e alcuni di loro venissero da noi, ecco... marziani, no? Verdi, con quel naso lungo e le orecchie grandi, come vengono dipinti dai bambini... E uno dicesse: 'Io voglio il Battesimo!' Cosa accadrebbe?". Insomma molto è cambiato da quando nel 1600 Giordano Bruno finì sul rogo per aver espresso l’idea che Dio avesse creato infiniti mondi abitati.
IntelligoNews ne ha parlato Padre Giacobbe Elia, esorcista incaricato per la Diocesi di Roma dal 1987 e autore di numerosi libri e pubblicazioni, che tuttavia mette in guardia dalla ricerca spasmodica di altre forme di vita: “L’uomo che si allontana da Dio cerca sempre dei surrogati”. 

Padre Giacobbe nella bibbia non si parla di altri mondi questo nega per il cristianesimo la possibilità di riconoscere l’esistenza di altre forme di vita nell’universo? 

“Le scritture non si esprimono su questo e non ci dicono come è fatto, ma qual è il senso del mondo”.

E il diavolo ha mai parlato di queste altre realtà? 

Il diavolo le nega. Io comunque sono convinto che l’universo ci è stato dato dal Signore per darci un segno della grandezza di Dio e della bellezza della creazione. L’universo è come una sorta di giocattolo donato all’uomo per stimolare la sua intelligenza. Dio ha voluto coronare il mondo della sua presenza ma tutto ruota intorno all’uomo. Quindi l’universo è stato fatto per l’uomo, ma è l’uomo il senso di tutta questa creazione”.

Perché l’uomo è il soggetto più importante della creazione, quello che dà significato al tutto…

“Certamente, l’uomo è il senso di tutta la creazione materiale di Dio. All’uomo Dio ha affidato il compito di fargli onore, di ricapitolare la creazione, di darle un senso e ricondurla a Lui attraverso Cristo”. 

Alcuni teologi dicono anche che l’universo serve a ricordare all’uomo quanto è piccolo…

La 'Nuova Terra', esorcista Padre Giacobbe: 'Altre realtà? Diavolo le nega. E' l'uomo senso di tutto'
Possiamo definire l’uomo un istmo di essere immerso in un oceano di non essere. Eppure nello stesso tempo tutto è stato fatto dall’uomo, è il senso della sua finitudine ma anche il senso della sua straordinaria grandezza. Dio si serve a volte di questa dialettica di diversità, di questi simboli, per parlarci della vita; l’uomo è infinitivamente piccolo che racchiude tutto l’infinitivamente grande”

Questo perché ognuno di noi è un universo per Dio? 

“Più che altro ogni uomo è il senso di questo tutto, che significato avrebbe il mare con i pesci senza l’uomo che lo domina? L’idea del senso… noi siamo piccoli eppure in noi piccoli vive la divinità…il Cristo è presente in noi battezzati”.

Papa Francesco si è interrogato sull’eventualità di dare il battesimo ad un extraterrestre qualora questo si palesasse a noi…

“Con i sé e con i ma non si fa la storia, io non credo che incontreremo un extraterrestre. San Paolo dice che Cristo è il centro di tutto, dell’universo, se ci fosse una storia che ci supera Cristo ce lo avrebbe rilevato. Se fossero esistite altre forme di vita ce lo avrebbe rilevato”.

Non pensa che questa smania di cercare altre forme di vita dipenda dall’assenza di Dio dalle vite di questa umanità contemporanea? 

“Certo, condivido pienamente questa lettura. Maggiore è la distanza da Dio maggiore è la solitudine che avverte l’uomo. La gloria di Dio è l’uomo vivente ma la gloria dell’uomo è Dio. Se manca questa unione l’uomo si ripiega sui surrogati, che sono di tutto. C’è una sublimazione della scienza come se la scienza potesse rispondere al senso della vita. Mi riferisco alla scienza lontana dalla fede. Lo scienziato vero come Galileo ha sempre cercato le orme di Dio nelle leggi fisiche. Anche Antonino Zichichi ha sempre ricercato nelle leggi fisiche orme di Dio”.

Benedetto XVI diceva che fede e ragione sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano.

“Lo ha detto quando ha aiutato Giovanni Paolo II a scrivere l’enciclica Fides e Ratio come prefetto della Congregazione della dottrina della fede. Ad ogni modo io faccio osservare che in tutti questi anni si è parlato di civiltà che avrebbero implemento la nostra, ma non c’è una sola prova che esistano; mentre manca la ricerca del senso per cui noi giustifichiamo la grandezza della creazione. Il peccato originale  ha allontanato l’uomo dall’eden, mentre alcuni teologi credono che l’uomo non ha lasciato l’eden, ma il peccato lo ha ottenebrato ai nostri occhi. Noi non vediamo la bellezza che ci ha dato Dio”.


autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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