Bari "batte" Palermo: mille studenti per la strage di Capaci non dimenticano l'eroe Falcone

24 maggio 2016 ore 11:30, Americo Mascarucci
Manifestazioni in tutta Italia, ma soprattutto in Sicilia e a Bari, per ricordare la strage di Capaci avvenuta il 23 maggio del 1992 dove persero la vita il giudice anti-mafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. 
Una strage terribile che sarebbe seguita meno di due mesi dopo da quella di Via d’Amelio dove fu ucciso Paolo Borsellino.
Quell'anno sembrò che la mafia avesse vinto definitivamente, sembrò a tutti che lo Stato fosse stato definitivamente annientato da Cosa Nostra. Invece quelle stragi fecero maturare nell'opinione pubblica e non solo una forte ribellione civile, una presa di coscienza forte e chiara contro la criminalità.
La mafia che con quelle stragi sembrava voler terrorizzare il Paese ottenne l’effetto contrario. La gente si mobilitò e da allora ogni anno la coscienza antimafia si risveglia per ricordare, non dimenticare e testimoniare. 
Ieri a Palermo i ragazzi delle scuole della città divisi in cortei sono arrivati davanti all'abitazione del giudice, dove si trova l'albero di Falcone, dopo aver attraversato la città con due cortei, partiti uno dall'aula bunker e l'altro da via D'Amelio.
Ai balconi e alle finestre di tante abitazioni, lungo il percorso in tanti hanno esposto lenzuola bianche così come avvenuto nei giorni immediatamente successivi alla strage.
Fra le otto piazze d'Italia in collegamento con l’Aula Bunker di Palermo, per il progetto "Palermo chiama Italia 2016", promosso dal Ministero dell’Istruzione e dall'Ufficio scolastico regionale, con la Fondazione Falcone e la collaborazione del Comune di Bari c'è stata quella di Catino. A volere l'evento a Bari, l'associazione Giovanni Falcone, che per l'occasione ha fatto dipingere con un murales le pareti della sede a Catino.

Bari 'batte' Palermo: mille studenti per la strage di Capaci non dimenticano l'eroe Falcone
Mille studenti sono arrivati a Bari da tutta la Puglia.
Dal palco la musica e le poesie degli studenti, salutati dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal sindaco Antonio Decaro e dal prefetto Carmela Pagano, che hanno deposto una corona di alloro sull'albero Falcone nel giardino intitolato a Peppino Impastato.“
"Grazie alle voci di questi ragazzi meravigliosi – ha detto Emiliano - una giornata in cui ricordiamo un evento molto
 triste assume un significato di speranza. L'infinita intensità del loro canto ci ha dimostrato che la lotta alla mafia si fa anche con la bellezza, con la dolcezza. Quella stessa tenerezza che era negli occhi di Giovanni Falcone quando parlava con i giovani magistrati che imparavano da lui, la stessa tenerezza di quei poliziotti coraggiosi che lavoravano al suo fianco e che lo guardavano come fosse il padre, con ammirazione".

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