Case di cura come lager, altro caso a Nuoro. Arrestata "direttrice zarina" e operatori

24 maggio 2016 ore 11:41, Americo Mascarucci
Molti ricorderanno probabilmente la celebre scena del film "I Nuovi Mostri" in cui Alberto Sordi nel consegnare l'anziana madre alle cure di un ospizio urlava al personale di trattarla come una regina.
Ebbene, pretendere di trattare gli anziani come re o regine è forse esagerato ma pretendere per loro il rispetto della dignità, quello è doveroso.
Invece purtroppo le cronache continuano a raccontare casi agghiaccianti, case di cura simili a lager all'interno dei quali gli anziani vengono trattati peggio dei detenuti nelle carceri, segregati nelle stanze, picchiati, lasciati nel degrado più assoluto, spesso costretti a subire le peggiori sevizie, umiliati nella loro dignità di esseri umani.
L'ultimo caso arriva da Nuoro dove sei persone sono state arrestate (due sono in carcere, una è agli arresti domiciliari e tre hanno l' obbligo di dimora) per maltrattamenti e abusi nei confronti di anziani ricoverati in una casa di riposo. Tra gli arrestati, anche la direttrice della struttura. 
La donna e cinque operatori sanitari sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti e violenze ai danni dei degenti molti dei quali affetti da handicap o gravemente malati. Sono ancora in corso decine di perquisizioni domiciliari.
Gli abusi - opportunamente documentati anche da videoriprese - sarebbero stati commessi ai danni di anziani ricoverati presso la casa di riposo. La direttrice della struttura è anche indagata per violenza e minaccia nei confronti dei dipendenti della casa di cura costretti a rendere agli inquirenti dichiarazioni a lei favorevoli. 
La struttura era già stata sottoposta a sequestro preventivo dalla Polizia di Stato l´8 giugno del 2015 in relazione a una serie di gravi carenze igienico-sanitarie, poi parzialmente eliminate. Nel corso dell´operazione sono state perquisite le diverse abitazioni degli indagati e la stessa struttura pubblica che hanno permesso di acquisire ulteriori riscontri, soprattutto documentali, in ordine ai fatti contestati.

Case di cura come lager, altro caso a Nuoro. Arrestata 'direttrice zarina' e operatori
A questo punto viene spontaneo chiedersi che senso ha aprire una casa di riposo o andarci a lavorare nel momento stesso in cui mancano i requisiti essenziali per svolgere quel tipo di assistenza: l'umanità e la pazienza.
Purtroppo quello di Nuoro non è il primo caso e probabilmente non sarà nemmeno l'ultimo e la cosa non può che sconcertare dal momento che sta chiaramente a dimostrare come nella società odierna si siano persi i valori della solidarietà e dell'assistenza. E quel che è peggio che il più delle volte certi abusi avvengono anche fra il disinteresse dei familiari i quali, pur accorgendosi dello stato in cui versano i propri cari preferiscono tacere e lasciare i propri genitori, zii o nonni dentro le "case lager" per non dover avere il fastidio di riprenderli in casa. 
Si ha più rispetto e sensibilità per la vita degli animali che per quella degli esseri umani.


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