Referendum, Renzi chiude gaffe della Boschi sui partigiani (e spera nel Sì della Cgil)

24 maggio 2016 ore 13:18, Lucia Bigozzi
Non solo l’Anpi: il referendum “renziano” spacca, divide, fa discutere a sinistra. E se il Pd è in ambasce nei giorni dell’avvio della campagna referendaria del ‘sì’ aperta dal premier Renzi in persona nei giorni scorsi, a patire i tormenti della linea da tenere è anche la Cgil, sindacato storicamente vicino alla sinistra. E se nel partito del premier-segretario gli esponenti dem si danno da fare per aprire in ogni dove i Comitati per il ‘sì’, l’Arci va nella direzione opposta e sceglie il ‘no. E il sindacato della Camusso? Non ha ancora deciso da che parte stare, probabilmente oggi il Direttivo la deciderà e la comunicherà, ma è certo che l’umore tra i vertici del sindacato è molto variegato. Intanto da Bologna c’è da registrare il ‘no’ annunciato ieri dal segretario della Camera del Lavoro di Bologna Maurizio Lunghi, che tra l’altro si è detto preoccupato per il mix tra “Italicum e riforma del senato”.

Eppoi non si sono ancora sopite le polemiche tra il ministro – renzianissimo – Maria Elena Boschi e gli esponenti dell’Anpi. In suo soccorso arriva il premier in persona che durante una diretta informale a Radio 105, afferma: “Quale sarebbe la gaffe?”, si domanda con una punta di ironia Renzi in riferimento al passaggio della Boschi sul voto al referendum dei “veri partigiani” che ha indignato l’Anpi e i suoi rappresentanti. 

"Il Pd litiga su tutto perche' siamo degli esperti e siamo un partito democratico e, quindi, al nostro interno discutiamo. Secondo me - ironizza ancora Renzi - ci abbiamo preso un po' gusto perche' non c’è mai una volta in cui riusciamo a passare una giornata senza discussioni interne. Anche se - e qui la frecciata è a M5S - voi direte sempre meglio cosi' che con le espulsioni per email”. Quindi Renzi ci mette una pezza sopra e chiude la polemica (almeno ci prova) riprendendo un passaggio dell’esternazione della Boschi relativa al concetto di “merito”: “Quanto al merito non vedo né gaffe né particolari polemiche. L'Anpi, cui va tutta la nostra stima e amicizia, ha deciso di votare no al referendum”  e il premier ne prende atto anche se molti esponenti dem insistono nel sostenere che il ministro Boschi  “è stato strumentalizzato”. 


autore / Lucia Bigozzi
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