Roma, La Russa (FdI): “Spero in una mossa del cavallo' di Berlusconi per scacco matto a Giachetti"

24 maggio 2016 ore 12:57, Lucia Bigozzi
“Carta bianca alla Meloni su quando e chi presentare nella sua squadra di governo. Giachetti, invece, dimostra di avere obblighi verso i partiti che lo appoggiano”. Primo punto che Ignazio La Russa, parlamentare e co-fondatore di FdI mette sul tavolo dell’analisi sulla sfida per il Campidoglio. Con un occhio agli scenari in movimento che commenta nell’intervista con Intelligonews, ragionando su un’opzione-bomba… 

Roberto Giachetti ha presentato la squadra di governo. Voi come intendete muovervi? A quando l’annuncio se deciderete di farlo prima del voto?

"Noi di Fratelli d’Italia abbiamo lasciato assoluta carta bianca a Giorgia Meloni; saprà lei nell’interesse della città valutare le persone giuste che siano veramente rispondenti alle esigenze e non annunci in stile 'ballon d’essai', ovvero qualcosa per attirare l’attenzione in questo momento. E’ una domanda alla quale solo Giorgia può rispondere e il bello è proprio questo: noi abbiamo deciso di non farle alcuna pressione. Se i cittadini romani sceglieranno Giorgia Meloni, sarà lei a scegliere la squadra". 

Roma, La Russa (FdI): “Spero in una mossa del cavallo' di Berlusconi per scacco matto a Giachetti'
C’è un parte della squadra presentata da Giachetti che coincide con quella dell’ex sindaco Marino. Qual è la sua valutazione?

"La ricollego alla risposta precedente: evidentemente Giachetti non è un candidato libero, ha dovuto – ed è per questo che alcuni devono annunciare prima tutta la squadra – rispondere a obblighi che prende con i partiti che lo appoggiano. Al di là del fatto che le singole persone siano brave o meno brave, il punto è la presenza di elementi che non sono scelti da lui ma indicati a lui da altri, dimostra che non sono candidati veramente liberi". 

Tra gli innumerevoli scenari che accompagnano la sfida per il Campidoglio c’è anche quello che ipotizza la Meloni al ballottaggio e Marchini che abbandona il campo: lo trova verosimile? 

"Che Marchini si ritiri, no, non c’è motivo. Marchini non è un candidato che vuole favorire il centrodestra, al massimo lo sta indebolendo. Non vedo come Marchini si possa ritirare. Che, invece, Berlusconi possa dire: così come ho dato il sostegno a Marchini che era in corsa senza Berlusconi, posso ritirarlo, non è un’opzione probabile ma sarebbe la mossa del cavallo direbbe un noto scrittore, la mossa che darebbe scacco matto alla sinistra". 

Se Berlusconi dovesse ritirare il sostegno a Marchini, pensa che lo destinerebbe alla Meloni?

"Certo. La ritengo un’ipotesi improbabile ma sarebbe un colpo da Berlusconi per come l’ho sempre conosciuto". 

Quindi è improbabile ma non la esclude?

"Io la ritengo un’ipotesi improbabile, tuttavia sarebbe un colpo da maestro, anche perché tutti hanno capito che la partita è a tre. Se c’è una cosa certa adesso, è che Marchini non va al ballottaggio, mentre onestamente, io penso che Giorgia andrà al ballottaggio anche se la concorrenza del candidato della sinistra e della Raggi c’è; quindi è una corsa a tre per due posti. Allora, credo che chi fino adesso si è barcamenato pensando che Marchini potesse essere un candidato in grado di arrivare al ballottaggio, abbia capito che o vota la Meloni oppure è d’accordo sul fatto che Roma sia governata dalla sinistra o dai 5Stelle". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]