Idomeni, iniziato lo sgombero di 8mila profughi: dal sogno alla dura realtà

24 maggio 2016 ore 13:39, Andrea De Angelis
Difficile dirlo. Difficile capire chi vince e chi perde quando viene sgomberato un campo (improvvisato) di migranti e rifugiati. Oltre8mila anime, tra le quali numerose donne e bambini

Trapela ottimismo dalle forze dell'ordine, con la polizia greca che ha iniziato all'alba a sgomberare un campo che versa ormai in condizioni definite inumane da più parte. Lo sforzo è stato massimo? Questo si chiedono in molti, ma sono quelle domande a cui è difficile dare una risposta. Di certo per queste persone ora inizia una nuova fase, sicuramente non facile. Il loro sogno, neanche velato, era di raggiungere il Nord. Che spesso fa rima con Germania, ma anche con Italia. Paesi da dove non dover più fuggire, scappare. Ma fermarsi. Il portavoce del servizio greco di coordinamento della crisi migratoria, Giorgos Kyritsis, ha reso noto che l'evacuazione si svolge "lentamente" e "con calma". I primi due pullman hanno già abbandonato l'accampamento verso qualcuno dei nuovi centri aperti dalle autorità nel nord della Grecia.

Idomeni, iniziato lo sgombero di 8mila profughi: dal sogno alla dura realtà
L'auspicio è che questi nuovi centri siano migliori, più sicuri. 
Umani. Centinaia di poliziotti hanno bloccato l'ingresso al campo, ormai non più accessibile neanche ai giornalisti e ai tanti volontari che lo hanno riempito, per motivi diversi, in queste lunghe settimane. Secondo la televisione pubblica greca, il clima al momento sarebbe tranquillo e molti rifugiati aspettano con calma i pullman per trasferirsi. Per loro, probabilmente, è la fine di un incubo. Anche se il sogno rimane appeso a un filo. Intanto, fanno sapere sempre le autorità, i trasferimenti non finiranno oggi, ma dureranno almeno fino a fine mese. "Ci potrebbero volere anche dieci giorni", viene fatto sapere ai media nazionali. 
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