Calciomercato, Marotta fa le valigie a Morata: tre nomi per sostituirlo

24 maggio 2016 ore 13:51, Andrea De Angelis
Ormai siamo al capolinea. Il goal che ha regalato la Coppa Italia lo scorso sabato alla Juventus fa il paio con la rete realizzata in semifinale di Champions League lo scorso anno, così importante da regalare la finalissima ai bianconeri. Eppure il matrimonio tra la vecchia signora e Alvaro Morata è in crisi, anche perché il club torinese ha le mani piuttosto legate. 

Il Real Madrid eserciterà il diritto di riscatto per riprendersi l'attaccante, forse lo spagnolo più titolato per partire dal primo minuto con la maglia della Nazionale ai prossimi Europei. Marotta non può far nulla e, tutto sommato, pensa già ai possibili sostituti. Anche perché, a proposito di clausole, forse gli attaccanti da portare a Vinovo saranno due. Infatti la Roma sa bene che Pjanic, pagati i 38 milioni necessari finirebbe nella squadra campione d'Italia. Tanto vale trattare e provare a prendere Zaza che secondo Spalletti (e non solo) giocherebbe alla perfezione con El Shaarawy (altro giocatore da riscattare) e Salah. Dunque Zaza più soldi per rendere il centrocampo bianconero ancora più forte, dodici mesi dopo la partenza di Pirlo e Vidal. 
Ma in attacco? Via Morata, forse Zaza, chi arriva? Per Berardi servono 25 milioni, non pochi. Ma, dice Marotta, "se arriva resta qua". Lui dunque un nome caldissimo (e non è certo una novità). Poi occhio a Cavani, anche se dopo la partenza di Ibrahimovic appare difficile che il Psg si possa privare di un altro punto di riferimento davanti. Potrebbe allora essere il belga Lukaku il vero nome su cui puntare tutto, anche perché il passaggio dall'Everton alla Juventus sarebbe sicuramente per la sua carriera un'opportunità importante.
La partenza di Morata farà storcere il naso a qualcuno, ma probabilmente non ad Allegri con il quale il rapporto non è stato mai idilliaco. 

Calciomercato, Marotta fa le valigie a Morata: tre nomi per sostituirlo
Massimiliano Allegri e Alvaro Morata hanno avuto più di uno screzio in passato. Il tecnico della Juventus non ha ad esempio assolutamente mandato giù quanto accaduto - per sua responsabilità - all'attaccante, che ci ha messo diversi minuti per cambiarsi i calzettoni lasciando così la squadra in inferiorità numerica in una partita importante come quella contro il Borussia M'gladbach.
Ma cosa successe quest'inverno? Lo spagnolo indossò una specie di calzettone supplementare all'altezza delle caviglie, peraltro di colore fucsia e quindi difforme dal rosa tenue con banda rossa dei calzettoni della divisa della Juventus.
L'arbitro Kuipers lo notò e, regolamento alla mano, impose al giocatore di toglierlo. Fiscale? Non proprio. Infatti Allegri tuonò una volta finita la gara: "Posso dire che sono molto arrabbiato per una cosa, ossia che abbiamo passato tre minuti con dieci uomini mentre qualcuno ha dovuto cambiare i suoi calzettoni". Quindi l'affondo: "Ci sono delle regole a cui tutti si devono attenere. Noi alla fine dobbiamo imparare che non si tratta di una sfilata di moda, siamo qui per giocare a calcio".
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