Giachetti, Prestipino: "Sabella sarà cervello del Campidoglio, meglio 'usato sicuro' che politici improvvisati"

24 maggio 2016 ore 14:38, Andrea De Angelis
Roberto Giachetti ha annunciato quale sarà la sua Giunta laddove riuscisse a diventare sindaco di Roma. La squadra sarà così composta: Livia Turco a Sociale e Immigrazione, Francesco Tagliente alla Sicurezza, Marino Sinibaldi alla Cultura, Lorenza Baroncelli alla Rigenerazione Urbana, Carla Ciarella al Patrimonio, Claudia Servillo ad Ambiente e Rifiuti, Stefania Di Serio ai Trasporti. E poi tre nomi che ritornano dopo l'esperienza nella ex amministrazione di Ignazio Marino, dei quali due come assessori: Silvia Scozzese al Bilancio, Marco Rossi Doria alla Scuola e Alfonso Sabella, che sarà Capo di gabinetto.
Rossi-Doria non è l'unico ad aver fatto parte della precedente amministrazione guidata da Ignazio Marino. Accanto a Giachetti ci saranno appunto Alfonso Sabella (Capo di gabinetto) e la renziana Silvia Scozzese (ex assessore al Bilancio, con Giachetti ricoprirebbe lo stesso ruolo).
IntelligoNews ne ha parlato con Patrizia Prestipino, membro della Direzione Nazionale del Pd...

Un terzo della Giunta è composta da ex assessori di Ignazio Marino. A chi ha partecipato alle penultime primarie romane che effetto fa rileggere quei nomi?
"I tre nomi che Roberto (Giachetti, ndr) ha indicato hanno sì fatto parte della Giunta Marino, ma erano anche quelli che in qualche maniera se ne erano distaccati. C'è una continuità nella discontinuità. Scozzese fu la prima ad andarsene sbattendo la porta, pochi mesi prima della caduta di Marino. Sabella fu messo per tamponare i problemi, ma è uno di quelli che si è dimesso subito appena il partito è entrato in contrasto con il sindaco e così Rossi Doria. Non ha messo Estella Marino o chi fino all'ultimo restò in Campidoglio a difesa del sindaco, ma tre persone di grandi capacità". 

Le piace la scelta di Sabella come Capo gabinetto?
"Sì, è molto rassicurante. Sarà un presidio importante per la legalità, poi tutto parte da lì, il Capo gabinetto è un po' il cervello di tutta la macchina amministrativa. Sono tre nomi di qualità e che, lo ricordo, furono messi per aiutare Marino, salvo poi distanziarsi all'ennesimo errore del sindaco". 

Perché presentare la Giunta prima del voto? Giorgia Meloni ad esempio non lo fa. 
"Questo è un segnale nuovo. Di solito la Giunta è l'ultimo atto di accordi dopo la vittoria delle elezioni e lì iniziano le trattative dei capicorrente. Il fatto che lui si sia chiuso, come ha detto, da solo in una stanza e so che ha fatto così perché lo conosco bene, a decidere nomi di livello per la sua squadra impedisce qualsiasi ingerenza delle varie correnti che si accapigliano per avere il proprio uomo o la propria donna. In questo modo è uscito fuori dalle logiche correntizie". 

Giachetti, Prestipino: 'Sabella sarà cervello del Campidoglio, meglio 'usato sicuro' che politici improvvisati'
Un messaggio chiaro al partito più che all'elettorato.
 
"No, ad entrambi. L'elettorato attento, che segue queste cose ha capito che c'è una discontinuità in questa scelta. Il futuro sindaco si libera dalle correnti di partito e non solo. L'ha fatto con tutte le liste collegate a lui, non si è fatto tirare per la giacca in cambio di un assessorato. Certo, la sfida la vincerà solo alle urne, ma questo lo scopriremo solo vivendo (ride, ndr)". 

Una risposta a Mafia capitale? Una squadra dove prevale l'onestà, quasi seguendo il modello dei 5Stelle oppure è la competenza al centro?
"Per me in politica l'onestà è talmente una cosa scontata che non bisognerebbe neanche sottolinearla. Queste persone sono oneste come lo sono centinaia di militanti e dirigenti del Pd romano. Io non ho mai avuto problemi con la giustizia e ho fatto per tredici anni l'amministratore. Il problema non è l'onestà, ma il segnale forte di liberarsi dai lacci e lacciuoli delle correnti romane. Cosa che io ho sempre combattuto, anche con la mia candidatura di tre anni fa. Mafia capitale la combatti sì con Sabella a capo gabinetto, ma i nomi brillano per competenza. Roma ha bisogno d'onestà, ma chi se ne frega dell'onestà grillina se poi i sindaci non sono capaci di governare. Roberto ha dato un segnale non solo di onestà con un'operazione di pulizia nelle liste molto forte, ma quel valore che serve davvero che è la capacità, la competenza". 

Insomma, questa rosa le piace. 
"Ma sì, Livia Turco sarà pure distante da me come area del Pd, ma tutto le si può dire tranne che non sia capace e competente. Giachetti ha messo a disposizione della città personaggi che forse non hanno il fascino del nuovo, ma che sono irreprensibili dal punto di vista etico e delle capacità. Una scelta politica, fatta in piena solitudine che ha dato vita a una squadra affidabile, di livello, rassicurante, un po' dell'usato sicuro, ma appunto sicuro. Questa città non ha bisogno di politici improvvisati, ma di persone capaci che hanno dimostrato di saper amministrare la città. Questo è il segnale che deve arrivare chiaro e forte ai cittadini romani e sono sicura che arriverà". 

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