Bagnoli sarà "la più grande opera" del governo Renzi. Per De Magistris tutte "falsità"

24 maggio 2016 ore 17:18, Marta Moriconi
Vi ricordate quando si era tornati a parlare di Bagnoli e del piano per recuperare l’intera area? Accadde a stretto giro dal botta e risposta a distanza tra il premier Renzi e il sindaco (a fine mandato) Luigi De Magistris che si era sentito chiamato in causa dal presidente del Consiglio e non aveva gradito. Ora c’è un altro step, dopo che di nuovo il premier aveva preso l’iniziativa sui suoi profili social scrivendo: “Ricordate il piano per Bagnoli? Ricordate che fummo accolti con urla, sassi prende proteste e che il Comune di Napoli parlò di esproprio del governo che voleva mettere le mani sulla città? Oggi in conferenza dei servizi il Governo ha ufficializzato il progetto presentato in prefettura e tutti (compreso il Comune!) hanno approvato all'unanimità. Perché con gli slogan sono tutti bravi, poi c'è la realtà che è molto più seria e bella. Avanti tutta: Bagnoli sarà un altro simbolo dell'Italia che si sblocca”. Il riferimento era alla Conferenza dei servizi nella quale era stato approvato il piano di caratterizzazione dei suoli dell’area occidentale.

Bagnoli sarà 'la più grande opera' del governo Renzi. Per De Magistris tutte 'falsità'
E per Matteo questa città sarà "la sua più grande opera" e lo ripete anche oggi:
“Bagnoli è la più grande, incredibile sciagura degli ultimi 20 anni. Oggi sarà la più grande opera di risanamento ambientale d’Europa. È finito il tempo delle chiacchiere. Bagnoli si riapre. Se riparte Bagnoli riparte Napoli e il Mezzogiorno. E se riparte il Mezzogiorno riparte l’Italia”. Galeotta la firma del protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli, col commissario di Bagnoli Salvo Nastasi, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone e l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.
E come sempre, non poteva mancare la replica di De Magistris, che non ha gradito il passaggio in cui Renzi ha assicurato che se "gli enti locali non fanno, ora tocca a noi".
"Le parole di Renzi - ha attaccato il sindaco "arancione" - sono gravissime, scorrette e false e per di più registriamo un ulteriore intervento del premier a poco più di sette giorni dal voto". E poi l'affondo: "Renzi deve smettere di fare campagna elettorale visto che ha affermato che le amministrative non sono politiche". A questo punto promette battaglia e di "mascherare la falsità" delle parole del presidente Renzi che sa benissimo "che essendo Bagnoli un sito di interesse nazionale la bonifica la deve fare il Governo". E chissà cosa altro si diranno. 



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