Di Stefano (CasaPound): “Le Pen insegna a Lega e Fdi che il futuro è fuori dalle attuali coalizioni”

24 marzo 2014 ore 13:58, intelligo
di Marco Guerra L’onda d’urto del successo del Front National al voto amministrativo francese scuote tutti i
Di Stefano (CasaPound): “Le Pen insegna a Lega e Fdi che il futuro è fuori dalle attuali coalizioni”
movimenti nazionalisti e sovranisti d’Europa e suona come un ottimo auspicio per chi ha sempre teorizzato la fine del sistema bipolare, ponendosi al di fuori del recinto delle tradizionali coalizioni di governo.  E dopo anni di austerità imposti dall’Ue e applicata dalle cancellerie di mezzo continente, anche l’elettorato italiano, secondo il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone di Stefano, intervistato da Intelligonews, sarebbe propenso a votare Partiti che non si sono sporcati le mani nei diversi schieramenti. Che messaggio coglie dal voto di ieri in Francia ? «Chi è fuori dal centro-destra e dal centro-sinistra vince! Chi in Italia si atteggia a sovranista e antieuro, ponendosi all’interno di quelle coalizioni, non otterrà mai il risultato del Front National. Il voto di ieri annuncia anche un futuro piuttosto burrascoso per le placide istituzioni europee. Al parlamento di Strasburgo approderà una compagine di almeno 100 europarlamentari nazionalisti fra Front National, Alba Dorata, Jobbik ungerese e gli euroscettici tedeschi…Per l’Ue che conosciamo noi potrebbe essere il colpo mortale. Noi italiano purtroppo ci apprestiamo invece a mandare una dozzina di Grillini con i telefonini per riprendere Barroso e Van Rompuy. Si deve andare con un altro spirito a difendere gli interessi nazionali in Europa». Nella sua risposta si legge un monito velato a Fdi e alla Lega… «Il messaggio alla Meloni e Salvini è palese: fuori dall’attuale centrodestra ci sono praterie da conquistare, basta volerlo, ma se restiamo a governare le regioni con Forza Italia e con i Fiorito viene meno la credibilità. Bisogna avere il coraggio di fare una legislatura fuori dal parlamento e non avere fretta di entrare nelle amministrazioni insieme ai ruba galline. Forza Italia senza Berlusconi continuerà il suo declino e ci sarà da raccogliere molto fra i delusi. Poi, va detto anche che Meloni e Salvini militavano in due partiti che hanno firmato i primi trattati che hanno iniziato a devastare il nostro Paese». Insomma il sistema bipolare è al tramonto? «Ma per certi versi ora si presenta una nuova bipolarità, tra un fronte sovranista e euroscettico e i partiti che hanno creato e retto l’attuale impalcatura della burocrazia europea. Basta leggere l’appello dei socialisti francesi al neogollisti dell’Upm ad unirsi in vista dei ballottaggi per battere il Fn di Le Pen. Noi immaginiamo di difendere gli ultimi strumenti di sovranità non per tornare alla liretta ma per  tutelare le grandi produzioni di interesse nazionale come Eni e Finmeccanica». Il vostro  movimento ha allacciato rapporti con Alba Dorata, cosa pensate del Front National e degli altri movimenti nazionalisti? Sono forze ancora organiche a questo sistema e voi dove vi posizionate? «No il Front nazional non è assolutamente organica, per via della legge elettorale francese ha pagato decenni di assenza dal parlamento malgrado raccogliesse milioni di voti. Tuttavia le differenze con Alba Dorata sono molte e mettere insieme i movimenti nazionalisti europei è difficilissimo.  CasaPound potrebbe essere un collante per questa impresa perché abbiamo una visione europea delle nostre politiche sebbene rifiutiamo tutta l’immondizia normativa prodotta dall’Ue. Noi pensiamo ad una sorta di protezionismo europeo per difendere il lavoro di milioni di cittadini del nostro continente di fronte alla concorrenza sleale dei Paesi in via di sviluppo e della Cina. Riacquistata la loro sovranità i Paesi europei devono restare uniti contro le spinte mondialiste delle varie agenzie internazionali».
autore / intelligo
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