Anche Bagnasco contro l'egemonia della teoria del gender: "Non lasciamoci intimidire"

24 marzo 2015, Americo Mascarucci

Anche Bagnasco contro l'egemonia della teoria del gender: 'Non lasciamoci intimidire'
Alto e forte il grido lanciato dal presidente della conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco contro la teoria del gender che sta egemonizzando la società italiana. 

Bagnasco ha evidenziato il rischio concreto di tagliare alla radice l'identità stessa dell'individuo con una vera e propria manipolazione da laboratorio e questo in nome di valori universali come rispetto, tolleranza, solidarietà. In poche parole la teoria del gender porta, secondo l'arcivescovo di Genova, ad annullare la personalità umana in favore di un qualcosa di indefinito, una categoria di individuo manipolata e adattata alle pulsioni dell'io

Ma il cardinale invita anche i genitori a non lasciarsi intimidire e a non consentire che nelle scuole si insegni il gender e a superare le identità sessuali stabilite in natura. 

Insegnare il rispetto per gli altri è doveroso, ma ciò non può avvenire facendo passare il messaggio sbagliato che ciò che la natura ha stabilito può essere modificato o alterato a piacimento pur di soddisfare ogni desiderio individuale. 

Il richiamo a non lasciarsi intimidire è forse il passo più dirompente della prolusione del presidente Cei. Non lasciarsi intimidire dalla dittatura del relativismo che ci vorrebbe tutti omologati ad un pensiero unico dominante. 

Un pensiero fondato su un concetto manipolato del diritto, inteso come libertà assoluta di soddisfare i propri desideri individuali anche contro la natura e le sue leggi. Non ci si può quindi attenere alla dittatura di chi pretende di imporre il gender nelle scuole fino a scambiare volutamente le identità e facendo credere che essere maschi o femmine è la stessa cosa, che è normale per un bambino giocare con le bambole. 

Incredibilmente la vera sfida oggi non è quella di tutelate i diritti di chi è discriminato ma impedire le cosiddette discriminazioni a rovescio: tipo quella del genitore che non vuole l'insegnamento del gender a scuola ma è costretto ad accettarlo per non correre il rischio di vedersi accusato di razzismo e intolleranza. In una sola parola di essere intimidito. 

Intimidito dai paladini dei diritti e delle libertà di tutti e per tutti, intimidito dal preside politicizzato o da insegnanti che hanno ormai scambiato la scuola per la sede dell'Arcigay. Ecco perché il richiamo di Bagnasco assomiglia tanto ad una chiamata alla difesa di noi stessi, del nostro essere, un invito a non avere paure di essere contro il conformismo e l'omologazione ideologica e culturale.


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