Francia, Veneziani: "Cara Le Pen, guarda la destra italiana: meglio restare all'opposizione"

24 marzo 2015, Adriano Scianca
Francia, Veneziani: 'Cara Le Pen, guarda la destra italiana: meglio restare all'opposizione'
“In Francia la vittoria della sinistra è dovuta all'impossibilità di comporre la destra moderata e la destra populista. E forse, vista la destra di governo italiana, alla Le Pen conviene restare opposizione”. Marcello Veneziani, intervistato da IntelligoNews, commenta così le elezioni dipartimentali francesi. E aggiunge: “Sarkozy come Berlusconi? Lui ha 20 anni in meno, 20 processi in meno e 20 donne in meno...”.

Veneziani, leggendo i giornali, soprattutto italiani, si è capito poco di ciò che è successo in Francia. Ma insomma, il Front national ha  vinto o ha perso? 

«Io credo che ci sia stata un'operazione mediatica, forse creata ad arte: si determina un'aspettativa superiore alla reale portata del fenomeno in modo che poi una vittoria venga fatta passare per una sconfitta. Io credo che invece il risultato del Front national sia stato notevole. Ma i dati da evidenziare in questa elezione sono tre». 

Dica pure.

«Il primo dato è la rimonta di Sarkozy. Il secondo dato è che due terzi dei francesi non vogliono un governo di sinistra ma hanno un governo di sinistra. Terzo: in Francia, come altrove in Europa, la vittoria della sinistra è dovuta all'impossibilità di comporre la destra moderata e la destra populista». 

Chi dovrebbe fare un passo verso l'altro per lei? 

«In realtà nessuno, è impensabile vedere un Sarkozy lepenista o una Le Pen sarkozista. Manca un terzo elemento di sintesi, che storicamente non c'è. Probabilmente si dovrà coabitare con un sistema tripolare, con la Le Pen a rappresentare ciò che in Italia sono Salvini più Grillo».

Insomma, si realizza la profezia di Houellebecq, che nel suo romanzo ha descritto un Front national che supera abbondantemente il 30% dei consensi ma è sistematicamente escluso dal potere... 

«Guardi, io credo che questo fatto del consenso popolare in assenza di potere sia insostenibile in democrazia. Quindi o la Le Pen cambia, ma in questo modo viene assorbita dal sistema, oppure si deve rassegnare a restare all'opposizione. Forse vedendo la destra italiana al governo quest'ultima ipotesi non è neanche da scartare»

Cosa intende dire? 

«Che abbiamo avuto un'esperienza non positiva della destra al governo. Allora è meglio essere una opposizione forte, che svolga un importante ruolo di denuncia e vigilanza, piuttosto che andare ad abortire i propri progetti in qualche ministero inutile». 

Dicevamo di Sarkozy, invece. Dato per morto, alla fine è resuscitato ancora una volta. Un buon auspicio per Berlusconi? 

«Ma Sarkozy ha 20 anni in meno, 20 processi in meno e 20 donne in meno. E poi la destra gollista in Francia esiste a prescindere da Sarkozy, il berlusconismo nasce e muore con Berlusconi. Sarkozy è stato bravo a intercettare il voto moderato, Berlusconi oggi non riesce neanche a essere la guida del centrodestra, essendo regolarmente superato da Salvini nei sondaggi». 
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