Angelina Jolie senza ovaie e tube, lo psichiatra Meluzzi: “Ipocondria preventiva”

24 marzo 2015, Andrea De Angelis
Angelina Jolie senza ovaie e tube, lo psichiatra Meluzzi: “Ipocondria preventiva”
La decisione di Angelina Jolie di farsi asportare le ovaie per prevenire un possibile tumore ha scatenato la rete. Il dibattito vede una parte vicina alla nota attrice e ne apprezza il coraggio e la capacità di autocontrollo, mentre l’altra biasima tale comportamento considerandolo eccessivo e controproducente. IntelligoNews ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi… 

La decisione presa da Angelina Jolie è delirio di onnipotenza, mera fobia o un coraggioso appello alla conoscenza? 

Se davvero il dato genetico dice che la signora Jolie ha il 50% di probabilità di contrarre un cancro alle ovaie è del tutto ragionevole che si faccia togliere le ovaie. Se invece questa cosa rappresenta un tributo a questa specie di eugenetica preventiva in base alla quale mappando i nostri geni possiamo fare dei calcoli di probabilità e svuotando il corpo come una scatola di più organi possiamo pensare di allungarci la vita, è chiaro che siamo dinanzi a una specie di bionica preventiva dagli esiti abbastanza malinconici”. 

La vita diventa bionica? 

Ma sì, pensando di allungare la vita si finisce con il mutilarla. Siccome vivere fa morire, l’illusione mefistofelica di prevenire la malattia, il dolore e la morte mi fa dire che siccome vivere fa morire e non si esce vivi dalla vita, meglio vivere da sani per morire malati che vivere da malati per morire sani”. 

Al di là di tutto il tabù della morte rimane ed attraversa ogni epoca

“Sì, ma purché si viva da vivi e non da morti perché vivere da moribondi tutta la vita è peggio forse che morire”. 

Da medico come chiamerebbe questo comportamento, sempre tenendo conto di quel dato genetico a cui accennava? 

“Ipocondria preventiva”. 

Angelina Jolie ha spiegato di non voler essere emulata dalle altre donne, ma di voler spingere loro alla conoscenza del proprio corpo. Ciascuno dunque è libero di fare ciò che vuole? 

“Io sono per la libertà terapeutica, ognuno deve curarsi come vuole. Dal caso delle cellule staminali a quello dei genitori inglesi che rapiscono il figlio per curarlo a Praga, credo che la libertà terapeutica sia un presidio assoluto”.
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