La GeoLana spazzina del mare: così la "pecora" pulisce fino a 14 Kg di idrocarburi

24 marzo 2016 ore 9:58, Andrea Barcariol
La Sardegna è una vera e propria leader contro l'inquinamento delle acque e a confermare la tendenza già spesso dimostrata è una nuova invenzione decisamente autoctona. Ieri infatti è stato presentato in anteprima mondiale nella sala conferenze del molo Ichnusa a Cagliari il progetto-workshop "Biolanclean - Prodotti innovativi realizzati con il 100 per cento di pura lana vergine di pecora sarda autoctona come mezzo per l'assorbimento e la biodegradazione di idrocarburi petroliferi". Il progetto rientra nell'intervento Innova.re-Innovazione in rete. Il progetto guidato dai responsabili scientifici Elena Tamburini e Alessandra Carucci e dagli staff dei dipartimenti di Scienze biomediche e di Ingegneria civile, ambientale e architettura di Cagliari, verte sui salvamare come assorbitori, "mangiapetrolio e mangiaveleni" con caratteristiche tecniche e ambientali uniche al mondo. 

La GeoLana spazzina del mare: così la 'pecora' pulisce fino a 14 Kg di idrocarburi
Il prodotto si chiama Geolana SeaCleanup della linea Lanaturale Salute del Mare. Ed è frutto di un progetto tra Università e impresa: Ingegneria sanitaria e scienze tecnologie e biomediche sezioni microbiologia dell’Ateneo cagliaritano ed Edilana. In sostanza sono delle barriere oleoassorbenti ed idrorepellenti galleggianti a forma di salsicciotto, cuscino, manicotto o boa realizzati in pura lana vergine di pecora sarda che hanno la funzione di contenere, assorbire e bonificare il tratto di mare, nei porti, porticioli, zone costiere, aree di pesca e siti industriali, in cui sono stati sversati idrocarburi petroliferi.

"Geolana è un geo-tessile intelligente, studiato per essere habitat ideale di microrganismi utili che in questo contesto per loro ottimale, trovano il cibo di cui si nutrono: gli idrocarburi derivati dal petrolio e i composti azotati deleteri per le nostre acque", ha spiegato Giampietro Tronci, responsabile di produzione di "Geolana". La barriera sarà presto utilizzata per combattere l'inquinamento in porti, porticcioli con annessi stabilimenti balneari, zone costiere, aree di pesca e siti industriali. I ricercatori hanno affermato che con un chilo di "Geolana" si riescono ad assorbire da 7 a 14 chili di idrocarburi. Non solo: la barriera può essere riutilizzata anche più di una volta.
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