Il Belgio non rinuncia all'amichevole e vola in Portogallo: un calcio alla paura

24 marzo 2016 ore 12:25, Andrea De Angelis
Giocare in Belgio era pressoché impossibile. Per capirlo non era necessario il parere dei servizi segreti, la non fattibilità dell'evento era palese a tutti, giocatori compresi. Ma la nazionale belga (in questo momento la più forte d'Europa e tra le favorite per gli Europei che si giocheranno tra meno di tre mesi in Francia) ha deciso di scendere comunque in campo

Ora la notizia è ufficiale: è stata annullata l’amichevole tra Belgio e Portogallo, in vista dei prossimi campionati europei. "Siamo tutti uniti e il nostro pensiero va alle vittime. Il calcio è irrilevante oggi. Niente allenamento della nazionale": con questo tweet, la Federcalcio belga, dopo gli attentati terroristici di Bruxelles, aveva reso noto che è stato annullato l’allenamento della Nazionale. Quindi l'ufficialità del rinvio. La gara, però, si farà. Non in Belgio, ma in Portogallo. I giocatori dunque voleranno nel Paese sud europeo per disputare l'amichevole in vista della competizione continentale di questa estate. 
Una scelta non scontata e che assume un preciso significato: dare un calcio alla paura. Scelta che piace ai tifosi e che trova d'accordo praticamente tutti, politici compresi. Lo hanno detto in molti, compresi i testimoni dei spaventosi attacchi: "Dobbiamo continuare a vivere, non arrenderci al terrore". Il modo per farlo è anche quello di continuare a giocare a calcio, seguire lo sport che mai come in questo secondo decennio del XXI secolo vede la Nazionale belga tra le prime cinque al mondo. 

Il Belgio non rinuncia all'amichevole e vola in Portogallo: un calcio alla paura
Merito di chi, come il napoletano Mertens, ha il guizzo vincente per risolvere le partite. "Non posso crederci! Voglio esprimere il mio sostegno ai familiari e agli amici delle vittime", ha detto l'attaccante azzurro, tra i convocati per l'amichevole. 
La gara, come detto, si farà. Belgio e Portogallo scenderanno in campo a Leiria martedì 29 marzo, alle 20:45. Una partita davvero particolare, come lo sarà l'Europeo di giugno. Si moltiplicano le voci circa la possibilità di far disputare partite a porte chiuse, ma dall'Uefa per ora sono arrivare parole di distensione. Più o meno dovuta. Così l'ipotesi di spostare la competizione seconda solo ai Mondiali a livello internazionale è per il momento nel cassetto, così come quella di avere partite senza tifosi sugli spalti. 

 


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