"Lasciate vengano a me": la piccola Lizzy vedrà il Papa prima di diventare cieca

24 marzo 2016 ore 13:29, Marta Moriconi
Lizzy perderà la vista. Evangelicamente parlando questo tipo di disabilità è quella più miracolata. Gesù fa vedere, ma non sempre quello che deve imparare a guardare è un fatto fisico. Spesso si tratta di simboli che Cristo usa per dire qualcos'altro. 
In questo caso si parla di una malattia genetica rara, la sindrome di Usher, che fa perdere la vista e l’udito in breve tempo. Ha fretta la piccola ed ha espresso un sogno. Prima di chiudere per sempre gli occhi vuole vedere ed abbracciare Papa Francesco.
E il 30 marzo Bergoglio esaudirà il suo desiderio. 
Chissà se gli parlerà del vangelo, del rapporto di Gesù con i ciechi quando le aprirà le porte del Vaticano. 
'Lasciate vengano a me': la piccola Lizzy vedrà il Papa prima di diventare cieca
Il Pontefice ha sempre cercato il contatto con chi vive la disperazione, in un modo o nell'altro. Che sia un carcerato, un malato o un peccatore in cerca di misericordia. E non rinuncia alla sua vicinanza col popolo. Questa volta tocca a Elizabeth mercoledì prossimo, subito dopo l'udienza generale. E se lo merita la piccola, che ha solo questo sogno, non ha pianto, non fa capricci, attende il suo destino e gli effetti devastanti della patologia che l'ha colpita non lasciandole più molto tempo. Il suo sguardo sulla vita è pulito e semplice, quello fisico verrà perso. 
Ma se le mancherà un "senso", anzi due perché pure all'udito dirà addio, non le manca la solidarietà che sta confortando papà Steve, la mamma Christine e la sorellina Kayla. Anche l'Unitalsi di Roma, quella che organizza i treni per Lourdes tra le tante forme di assistenza, in occasione del loro soggiorno romano ha offerto il suo aiuto alla famiglia come dichiarato dal presidente dell'Unitalsi Emanuele Trancalini: "Una storia commovente che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l'incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia".

E le compagnie aeree sono scese in campo per Elisabeth. La Turkish Airlines ha regalato i biglietti aerei, il soggiorno all'Appia Antica Resort sarà gratuito.
Il dramma della malattia di un figlio può diventare un'occasione di amore donato e dedicato, come nella vita dei perfetti spesso diventa difficile fare. E Roma, la Capitale della cristianità e del giubileo, non poteva che essere un modello per le altre città. 
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