Enel mette la fibra ottica quasi 300 città: un maxi investimento a spese degli italiani?

24 marzo 2016 ore 15:58, Luca Lippi
Enel si propone, anzi, si presenta proprio al mercato come una società che realizza infrastrutture per altri operatori, una sorta di mercato all’ingrosso di energia. Il piano strategico è quello di proporsi come operatore wholesale only attraverso il progetto Enel Open Fiber che è anche il nome della società preposta a promuovere la strategia operativa. Questo quanto presentato al consiglio di amministrazione di Enel dove si è presentato e discusso il progetto che è determinato a realizzare e sviluppare piattaforme gestionali su fibra ottica a banda ultralarga su tutto il territorio nazionale.

Enel mette la fibra ottica quasi 300 città: un maxi investimento a spese degli italiani?
Enel è nella scia dell’agenda digitale europea, e per quanto riguarda l’Italia Enel sta eseguendo il progetto di rete di telecomunicazioni in fibra ottica in 224 città italiane. Tale rete, si legge nel comunicato odierno, sarà realizzata interamente in fibra ottica fino a casa del cliente, in modalità "Fiber to the home". 
Il piano strategico prevede la copertura ad altissima velocità di circa 7,5 milioni di case, nel tentativo estremo di colmare il clamoroso ritardo sui tempi dettati dalla Ue riguardo l’agenda digitale appunto. Nel progetto sono previsti investimenti per circa 2,5 miliardi di euro dedicati allo sviluppo della rete, aperta alla partecipazione di altri investitori, e quando ci sono di mezzo investitori c’è da stare sicuri sul fatto che dovranno guadagnarci, quindi è matematicamente sicuro che il costo per i cittadini sarà piuttosto importante. Considerando che già oggi nella bolletta dell’energia elettrica oltre il 50% dei costi sono spese e costi accessori e solo in minima parte si paga l’effettivo consuno di energia, come escludere che l’investimento ricadrà sulle spalle di Pantalone?
Il cda di Enel ha condiviso la lettera d'intenti tra Enel Open Fiber, Vodafone e Wind, finalizzata, attraverso una serie di passi successivi, a definire una partnership strategica e commerciale per lo sviluppo della rete di telecomunicazioni a banda ultralarga sul territorio nazionale. "EOF rimane comunque aperta alla collaborazione commerciale con tutti gli operatori retail che intendano attivare i propri clienti sulla nuova rete di EOF medesima", conclude la nota.

autore / Luca Lippi
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