Il caso Morata è questione di feeling con Allegri: Juve a un bivio

24 marzo 2016 ore 14:06, Andrea De Angelis
Resta? Va via? Ha già deciso? E soprattutto dipende o meno da lui? Quello di Morata è un vero e proprio caso con tinte di giallo sempre più nitide. Il campione spagnolo (giovanissimo, va ricordato) ha offerto due prestazioni importanti negli ultimi dieci giorni: prima quella di Monaco con i bianconeri usciti comunque sconfitti (ed eliminati dall'Europa), poi la doppietta nel derby dove è stato insieme a Pogba il migliore in campo. 
Vendere uno così, l'uomo che portò lo scorso anno (altra cosa da non dimenticare) la Juventus in finale di Champions League, potrebbe sembrare una follia. Anche perché di centravanti simili in giro non è che ce ne siano molti. Lo sanno squadre come Inter (non riesce a trovare un vice Icardi), Roma (alle prese con il problema Dzeko) e Milan (tolto Bacca è il nulla cosmico). Tradotto: perché una delle squadre più forti del continente dovrebbe privarsi di un simile giocatore? La risposta è semplice: lui non vuole restare. O meglio, non vuole farlo se sulla panchina bianconera continuerà a sedere un certo Massimiliano Allegri. 
Tra i due non c'è mai stato un grandissimo feeling, ma mentre lo scorso anno lo spagnolo era considerato un titolare, in questa stagione è riserva fissa. Prima di lui ci sono, infatti, sia Dybala che Mandzukic. E quando quest'ultimo è stato costretto ai box per i noti guai fisici, l'Alvaro spagnolo ha sì giocato, ma in perenne ballottaggio con Simone Zaza il quale, dal canto suo, ha la miglior media realizzativa in rapporto ai minuti giocati. Insomma, la concorrenza è tanta e Morata lo sa. Ma non capisce perché, tornando alle ultime due gare, è stato sostituito in quel di Monaco e non è partito titolare nella stracittadina. 

Il caso Morata è questione di feeling con Allegri: Juve a un bivio
"L’eliminazione con il Bayern Monaco fa ancora male e lo farà per tutta la vita", ha detto il 23enne come riportato dalla Gazzetta. "È incomprensibile il modo in cui siamo stati eliminati, eravamo avanti 2-0 e alla fine abbiamo perso. Perché Allegri mi ha sostituito? Non lo so, io stavo bene, non ero stanco. Una scelta tattica, evidentemente il mister ha pensato che fosse la cosa migliore per la squadra". Prima frecciatina. Ma arriva anche la seconda, come riportato sempre dal quotidiano rosa. Nel post derby, sempre Morata si era fra l’altro lasciato sfuggire un "Sì, non me l’aspettavo di andare in panchina contro il Torino". Dunque tra la permanenza in bianconero e il ritorno al Real Madrid (che porterebbe nelle casse della Juventus i soldi necessari per prendere un certo Cavani) c'è anche e soprattutto Allegri. Il quale, al momento, non sembra per niente lontano dalla terza stagione nel club degli Agnelli.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]