Roma, Storace: "Tutti maleducati! Tiro dritto alle urne e al ballottaggio telefono staccato"

24 marzo 2016 ore 14:06, Lucia Bigozzi
“Maleducati! Neanche rispondono. Io chiudo la pratica e vado dritto alle urne da solo e se uno pensa di arrivare al ballottaggio dopo troverà il telefono staccato”. “Ticket Bertolaso-Marchini? Non mi interessa”. Sicurezza a Roma: “Superamento dei campi rom? C’è chi chiede cinque anni, io gli do sei mesi”. In sintesi la “requisitoria” di Francesco Storace, leader de La Destra e candidato a sindaco di Roma, che non nasconde irritazione per il silenzio di un centrodestra “che ormai è diventato grillino”. Nell’intervista con Intelligonews dice come la pensa senza filtri. 

Come legge l’indiscrezione di Dagospia in base alla quale Berlusconi starebbe valutando di convergere su Marchini sindaco di Roma “sacrificando” Bertolaso nel ruolo di super-manager? 

«Io leggo le cose quando me le propongono i diretti interessati. Constato che ho sollecitato gli altri candidati a incontrarci ma non ho ricevuto alcuna risposta. Per quel che mi riguarda, la pratica è chiusa e, a meno di un loro ripensamento, io vado dritto alle urne»

Ma nel caos in cui si trova il centrodestra ritiene verosimile questa opzione? 

«Semplicemente non mi interessa. Io parlo delle cose quando me le prospettano, non guardo alle indiscrezioni»

Un centrodestra così…

«La interrompo per dire che qui siamo alla maleducazione. Il centrodestra ormai è diventato grillino: sono maleducati! Ci vuole poco a dire ‘non mi interessa incontrarci’. E se uno di loro pensa di arrivare al ballottaggio… beh dopo trova il mio telefono staccato»

Dicevo: un centrodestra così frammentato non rischia di essere ulteriormente punito dai cittadini nelle urne?

«Se lo merita. Io sono uno che pensava di stare nel centrodestra e del resto sono stato ministro e presidente della Regione Lazio, ma a un certo punto sono state prese decisioni senza mai condividerle e prima o poi scopriremo per volontà di chi. Ma alla luce di quanto sta accadendo, che mi interessa del loro destino? Quando mi chiameranno dirò la mia opinione, ma è certo che così andranno a sbattere»

Sicurezza a Roma: cosa cambia anche dopo gli attentati di Bruxelles e come questo tema entra nella sfida per il Campidoglio?

«Gli attentati di Bruxelles sono immensamente più grandi del Campidoglio, perché qui si tratta di una lotta globale al terrorismo. Certamente, c’è un problema sicurezza a Roma e temo che si affermerà la sinistra o una certa cultura grillina, andremo sempre peggio. Basti pensare a cosa è accaduto ieri in occasione della presentazione della proposta dell’Associazione 21 Luglio che vorrebbe prendersi cinque anni per il superamento dei campi rom. Cinque anni? E’ una pazzia, io gli do sei mesi, non cinque anni».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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