Nasce la terza banca italiana e passa la riforma delle Bcc: Palmidoro soddisfatto

24 marzo 2016 ore 15:04, Luca Lippi
Sullo stesso giorno in cui nasce la terza banca italiana in Parlamento passa il decreto legge banche, che contiene la riforma delle Bcc e la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza, è passato con 274 voti a favore e 114 i contrari. Il testo ora passa al Senato. Il Pd lo difende: "Importante tassello in un disegno più ampio da completare al più presto".
Le modifiche più rilevanti hanno riguardato la cosiddetta way out delle banche di credito cooperativo, tradotto, èp stato scongiurato il trasferimento in una holding unica e di cedere le riserve a una Spa per le banche sopra 200 milioni di patrimonio. In sostanza, con le modifiche le Bcc coinvolte in un'operazione di fusione e trasformazione possono conferire la licenza bancaria a una Spa, autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria, purché al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto sia superiore a 200 milioni di euro. All'atto del conferimento, la Bcc conferente deve versare allo Stato il 20 per cento del proprio patrimonio netto. Per effetto delle modifiche, le riserve indivisibili riconducibili alla Bcc, al netto di quanto versato allo Stato, restano nella società cooperativa conferente, che acquisisce la partecipazione nella società bancaria conferitaria. I soci, di fatto, non potranno metter mano direttamente sulle riserve, mentre lo Stato si vede garantito l'introito.

Nasce la terza banca italiana e passa la riforma delle Bcc: Palmidoro soddisfatto
Riguardo le garanzie statali ai crediti deteriorati e i parametri di conferimento del Rating da assegnare Ubaldo Palmidoro (Centaurus) valuta positivamente l’atteggiamento del governo sull’introduzione di parametri oggettivi. Commenta Palmidoro: “Siamo estremamente soddisfatti che il Governo abbia voluto recepire l’ordine del giorno che lo impegna a valutare specifiche iniziative, da concordare in sede europea, volte ad introdurre parametri oggettivi per la valutazione preventiva dei crediti in sofferenza presenti nei bilanci bancari”.
In buona sostanza, è stata riconosciuta da parte del Governo la necessità “di rendere oggettivamente valutabile il processo di cartolarizzazione e la procedura di giudizio ed emissione delle garanzie statali. In diverse sedi, in primis in audizione in Commissione Finanze,  ho manifestato la perplessità che le agenzie internazionali siano chiamate a giudicare il “rating” delle operazioni di cartolarizzazione, senza nessuno strumento di oggettivizzazione dei criteri di giudizio e di come non sia opportuno lasciare completamente non regolamentate le modalità di analisi ed i criteri che le agenzie di rating dovranno applicare per la valutazione delle operazioni di cartolarizzazione” sottolinea Palmidoro.
La legge segue l’iter istituzionale ma senza vincoli o ostative a nuove modifiche purché garantiscano  il rafforzamento del sistema bancario allo scopo di renderlo funzionale alla crescita dell’economia reale, e soprattutto sia rassicurante nei confronti della fiducia dei cittadini per il mondo della finanza.

autore / Luca Lippi
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