Caccia russo abbattuto da F-16 turchi, preso il pilota: venti di guerra?

24 novembre 2015 ore 10:44, intelligo
Caccia russo abbattuto da F-16 turchi, preso il pilota: venti di guerra?
Venti di guerra? La notizia in queste ore desta preoccupazione a livello internazionale: un aereo da guerra russo è stato abbattuto dagli F-16 turchi. Il velivolo, secondo la versione di Ankara, avrebbe violato lo spazio aereo turco e uno dei piloti è stato catturato dalle forze militari turche. Attualmente sono in corso le ricerche del secondo pilota, che sarebbe stato visto da alcuni testimoni atterrare con un paracadute. Il jet Su-24 è precipitato nel villaggio di Yamadi, vicino a Latakia, una zona al confine tra Siria e Turchia.

Il Cremlino ha confermato l’abbattimento del velivolo ma ha rifiutato la versione turca della violazione dello spazio aereo sostenendo, invece, che l’aereo da guerra è stato colpito dagli F-16 turchi mentre si trovava nello spazio aereo della Siria, a seimila metri di altitudine e non, dunque, nei cieli turchi. La versione è messa nero su bianco in una nota del ministero della Difesa russo che spiega: “Un Su-24 dell'aviazione russa è precipitato in Siria dopo essere stato colpito da fuoco proveniente dal terreno”. Intanto da Ankara il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha parlato dell'incidente con il Capo di Stato Maggiore Hulusi Akar e con il ministro degli Esteri Feridun Sinirlioglu: la notizia è stata resa nota direttamente dall’ufficio del primo ministro turco. Adesso, la Turchia si consulterà con la Nato e con l’Onu sugli sviluppi al confine con la Siria, hanno poi aggiunto i collaboratori di Ahmet Davutoglu. In Siria, oltre agli aerei militari russi, stanno compiendo raid velivoli della coalizione internazionale guidata dagli Usa. La Russia ha inziato i bombardamenti anti-Isis lo scorso 30 settembre.

Ora, bisognerà vedere come e se il fatto di oggi avrà ripercussioni “politiche” nelle relazioni internazionali e nei rapporti tra Erdogan e Putin. Certo la tensione resta altissima e Mosca è intenzionata a portare avanti la missione contro il sedicente Stato Islamico autoproclamato. Tensione altissima, anche perché la Russia sta facendo ancora i  conti con l’attentato che qualche settimana fa è stato compiuto – pare dall’Isis che lo avrebbe rivendicato – sul velivolo russo nei cieli del Sinai. Una bomba rudimentale costruita ricorrendo alla lattina di una bibita ha ucciso oltre duecento persone. Insomma, venti di guerra nello scacchiere internazionale? Il tutto nel momento in cui Parigi e Londra firmato un’alleanza di ferro per quella che ritengono una “guerra” scatenata dall’Isis contro l’Occidente. 

LuBi
autore / intelligo
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