Effetto Panorama, Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani con Eco

24 novembre 2015 ore 12:48, Americo Mascarucci
Effetto Panorama, Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani con Eco
Quando si dice “i corsi e ricorsi della storia”! 
Ricordate la guerra di Segrate fra Carlo de Benedetti e Silvio Berlusconi per il controllo della casa editrice Mondadori? Quando con il "Lodo Mondadori" che mise fine alla guerra il settimanale Panorama passò sotto il controllo di Berlusconi ci fu un esodo di giornalisti, capitanati dal direttore Claudio Rinaldi,verso il concorrente L’Espresso rimasto invece in mano all’Ingegnere di Ivrea. 
Ebbene, un caso analogo si sta ripetendo oggi di fronte all’acquisizione di RCS Libri da parte di Mondadori. 
Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale di Bompiani, e gli editor Mario Andreose e Eugenio Lio si sono infatti dimessi dagli incarichi annunciando la nascita di La Nave di Teseo
Come spiegano i tre in un comunicato stampa si tratterebbe di "una nuova casa editrice indipendente di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniera che inizierà a pubblicare nel maggio 2016”.  
La sede è a Milano, in via Stefano Jacini 6, proprio dietro piazza della Scala. 
Insieme al suddetto trio lasciano la Bompiani anche Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Pietrangelo Buttafuoco, Mauro Covacich, Nuccio Ordine, Carmen Pellegrino, Lidia Ravera, Vittorio Sgarbi, Susanna Tamaro. Tra gli stranieri, Michael Cunningham, Hanif Kureishi e Tahar Ben Jelloun. 
La notizia era nell’aria da tempo da quando cioè è stata annunciata l’acquisizione di RCS Libri da parte di Mondadori con la fusione delle due più grandi case editrici italiane. 
Operazione ora al vaglio dell’Antitrust che nei primi mesi del 2016 dovrebbe stabilire se la concentrazione di mercato controllata da Mondadori ecceda o meno la percentuale stabilita per legge. 
La decisione di Elisabetta Sgarbi e dei suoi segue quella di Adelphi, annunciata nei giorni stessi dell’acquisizione. 
Secondo i dirigenti delle case editrici la fusione fra Mondadori e RCS libri aprirebbe la strada ad una sorta di “monopolio” nel mercato librario alterando le regole della libera concorrenza. 
Una scelta dal sapore tuttavia molto ideologico dal momento che la Mondadori inevitabilmente si identifica con la famiglia Berlusconi.  Con questa operazione, la Mondadori diventa la prima casa editrice italiana per fatturato; inoltre, secondo uno studio di Mediobanca, diventa il primo operatore nell'editoria libraria (38% del mercato) e il primo operatore nel settore periodici (31% del mercato). 
E così dopo Panorama anche nella Bompiani è rivolta contro “il Cavaliere nero”? 
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