Caccia abbattuto in Turchia, zitti tutti parla Putin: "Complice dei terroristi"

24 novembre 2015 ore 14:07, intelligo
Caccia abbattuto in Turchia, zitti tutti parla Putin: 'Complice dei terroristi'
Si attendeva la dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin in giornata, e si sapeva che il commento sull'abbattimento del caccia da parte delle forze turche non sarebbe stato certo pacifico. "Una pugnalata alle spalle" è stata l'accusa arrivata dal presidente russo Vladimir Putin, che ha rilasciato una dichiarazione in occasione dell'incontro con re Abdullah II di Giordania. L'aereo, ha sottolineato Putin, si trovava in Siria ad un chilometro dal confine turco e "non era una minaccia" per la sicurezza nazionale turca.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che non aveva poi confermato le notizie dei media di Ankara secondo cui Putin avrebbe voluto convocare una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza russo per discutere dell'incidente, aveva voluto fin da subito allontanare ogni chiacchiera sulle conseguenze dell'accaduto inerenti ai rapporti tra la Russia e la Turchia. Il portavoce del Cremlino aveva anche ribadito che l'unico elemento finora "certo è che il caccia si trovava nello spazio aereo siriano, sul territorio siriano", quando è stato abbattuto.
Ma ora che Putin ha parlato dei turchi come "di complici dei terroristi, non posso definirlo in altro modo", sembra tirare aria di guerra tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier turco Erdogan. 

Infatti cresce la preoccupazione a livello internazionale. Anche perchè il caccia russo è precipitato nel villaggio di Yamadi, vicino a Latakia, una zona al confine tra Siria e Turchia.



autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]