Contro la malaria è la zanzara la migliore amica dell'uomo

24 novembre 2015 ore 14:32, Americo Mascarucci
Contro la malaria è la zanzara la migliore amica dell'uomo
La zanzara, da sempre considerata il principale portatore della malaria, diventa oggi invece il miglior alleato nella lotta alla malattia. Incredibile ma vero. 
Infatti sono in arrivo le zanzare geneticamente modificate, resistenti al parassita della malattia in grado di trasmettere questa immunità al 99,5% della progenie, bloccando di fatto l'infezione verso l'uomo. 
Le zanzare Ogm sono l’ultimo traguardo raggiunto dai ricercatori dell’Università della California a Irvine attraverso la tecnica di ingegneria genetica Crispr, che permette di modificare il Dna degli insetti. Una tecnica altamente innovativa.
Il Dna della zanzara allo stadio embrionale in pratica viene ritoccato con la tecnica di riscrittura chiamata Crispr che permette l’inserimento nelle cellule germinali (quelle destinate alla riproduzione) di un intero pacchetto di geni contenente le istruzioni per la produzione di anticorpi contro il parassita della malaria. 
Per verificare la riuscita dell’operazione, nel pacchetto è stato inserito anche un gene che colora gli occhi della zanzara di un rosso fluoresecente

Il risultato, pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), apre la strada alla creazione di intere popolazioni di zanzare capaci di bloccare l'infezione all'uomo. 
Questo è un passo molto importante, se si pensa che il 40% della popolazione mondiale vive in aree a rischio malaria: ogni anno si contano dai 300 ai 500 milioni di nuovi casi, con quasi un milione di morti concentrati soprattutto in Africa, dove i più colpiti sono bambini e donne in gravidanza. 
''I risultati che abbiamo ottenuto ci fanno pensare che questa tecnica possa essere sfruttata per eliminare davvero la malaria'', afferma il coordinatore dello studio, Anthony James. Per quasi venti anni il suo laboratorio si è concentrato sulla creazione delle zanzare Ogm. Due team di studiosi hanno collaborato per ottenere l’importante risultato e per verificare che l’elemento a bordo del quale viaggiano gli anticorpi blocca-malaria raggiunga la giusta posizione del Dna. I risultati sono stati soddisfacenti al punto che oggi si può parlare chiaramente della possibilità di avere proprio nelle zanzare il principale alleato nella prevenzione contro la malaria. 

A quando una manipolazione genetica che porti le zanzare a non succhiare più il sangue umano attraverso gli odiosi, fastidiosissimi pizzichi? Forse è chiedere troppo!

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