Putin: il sogno russo di guidare l’Europa diventerà realtà?

24 novembre 2015 ore 14:53, Luca Lippi
Putin: il sogno russo di guidare l’Europa diventerà realtà?
Putin guida l'offensiva anti Isis, pronto l’asse con Merkel e Hollande, Renzi lo celebra, Cameron apre e Mosca mette in atto la "missione storica" di guida europea prevista da scrittori e teorici dell'800. E invece no! Secondo EuObserver (che va a confermare quanto già riportato da Reuters) l’Europa non si appresta a cambiare linea sulle sanzioni economiche inflitte alla Russia per l’annessione illegale della Crimea. Dunque alla strategia del terrore si aggiunge la strategia della confusione, nessuno ci sta capendo più niente e in pochi hanno già capito tutto da tempo.

Facciamo un’analisi “concreta” della situazione: dal punto di vista strettamente militare dopo il G20 in Turchia la strategia sarà necessariamente quella di far convergere più Paesi possibili sulla necessità di colpire in maniera devastante lo Stato Islamico. La Francia però è un alleato storico dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi, del Qatar, cioè i finanziatori dell'insurrezione sunnita e anche dell'Isis (film già visto con la risoluzione libica). In apparenza sembra che la Francia sia sulla via di cambiare strategia dunque, Hollande ha parlato chiaramente di guerra senza pietà chiedendo aiuto all'Europa, ma si è ritrovato un'Europa che non ha nessuna intenzione di esporsi, e trova accoglienza alla sua voglia di guerra nell’ unico alleato pronto a definirsi tale, cioè la Russia. L’alleanza fra Francia e Russia, inutile sostenere il contrario, nei fatti già c’è poiché operando già da domenica scorsa sullo stesso scenario è inevitabile un coordinamento delle forze aeree e navali almeno per evitare di spararsi addosso!

L'Europa non esiste, anche questo è un dato di fatto, da una parte la Merkel attende perché deve tutelare le sinergie economiche con Putin, Renzi ha già deciso che “taggare è un pò morire” e in conclusione l’Europa che è l’unica a pagare il prezzo della crisi siriana (immigrazione, terrorismo ed eventuali problemi energetici) rimane in panchina mettendo a nudo tutta la sua “disunione”. La guerra siriana devasta l'Europa e l'Europa non è in grado di muoversi e mostrare un solo segno di reazione a parte il finto sostegno affidato ad inutili accordi bilaterali.

L’Italia non vuole sentire parlare di interventi bellici, fa svolazzare aerei (quattro in Kuwait) ma senza sganciare bombe, gioca al calcio senza il pallone!  Affida la sua sicurezza dal territorio senza provocare il nemico, facendo affidamento sui servizi interni e su qualcosa d’altro interno che controlla meglio del governo il territorio. L'anno scorso abbiamo fatto sbarcare in Italia 170 mila clandestini, quasi tutti mussulmani, migliaia tra loro non avevano documenti e non hanno lasciato impronte digitali. L'Italia è un'utile testa di ponte alla penetrazione islamica, facciamo tutto quello che loro speravano facessimo, non abbiamo manifestato ostilità all'Islam, c'è una base dell'Isis a Sirte a 400 chilometri dalle coste italiane e non abbiamo mai pensato neanche lontanamente di andarla a bombardare. Come comunità cristiana non facciamo paura a nessuno perché non abbiamo mai neanche solidarizzato con i cristiani che vengono massacrati o che subiscono violenze in tante parti del mondo mussulmano. I cristiani e il cristianesimo non si mobilitano contro l'Islam violento, e loro lo sanno.

Quindi Putin è “apparentemente” da solo, la vera guerra è fra la necessità di salvare la faccia da parte di Obama, e la necessità di Hollande di silenziare ogni forma di comunicazione all’interno del suo Paese allo scopo di non fare e mergere una campagna elettorale che lo “trincerebbe” insieme a tutto lo schieramento che lo sostiene portandosi dietro anche gli alleati Ue. Obama chiede a Putin di cambiare la sua operatività in Siria, nei fatti però è Obama a dover cambiare la sua strategia perché utilizzando il terrorismo su piccola e grande scala per ottenere vantaggi commerciali e geostrategici sta disorientando tutto l’Occidente e Putin non è disposto a stare a guardare. Vantaggi che hanno favorito la congrega delle grandi multinazionali che in America non hanno versato neanche un centesimo dal punto di vista fiscale, che continuano a fare affari con i stati canaglia alimentando la teoria del caos costringendo l’Amministrazione statunitense a un rovinoso naufragio contro gli scogli della politica americana. Non sono stati i russi ed i loro alleati quelli che hanno addestrato i terroristi, fornendo armi, logistica ed anche finanziandoli.  A fare questo è stata la coalizione statunitense ed i suoi soci della NATO che si sono trasformati in una minaccia alla sicurezza nazionale di tutti i paesi, per mezzo delle continue aggressioni in tempo di pace.
 
Se anche Putin vorrà usare Assad (e lo farà) come moneta di scambio per agevolare i suoi interessi nazionali, nei fatti la strategia attendista e conservativa di quanto fatto fino ad ora dalla Nato in Medioriente sta consegnando la regia risolutiva del fenomeno Isis nella mani di Irán, Hezbollah, dell’Esercito Siriano, quelli che stanno vincendo sul terreno, e se l’Occidente aspetta ancora un pò sarà il pessimo Assad quello che sta vincendo. E Obama vuole far credere che il problema di tutto questo è Putin? Siamo alla rappresentazione dell’assurdo! Se Obama spera di regalare la crocefissione della Siria al suo popolo non possiamo biasimare l’opera di Putin che non è più quella di smascherare il nemico storico, ma sarà quella di dimostrare all’Europa di aver buttato via un premio Nobel!

Putin sta dicendoci chiaramente che stanno privandoci della possibilità di scegliere, votiamo su tutto al costo di uno scatto alla risposta ma nessuno sta accorgendosi che non votiamo niente di realmente importante. A decidere per noi sono quelli che, da sudditi, hanno determinato la situazione di pericolo; Renzi uccide il nemico taggandolo (un metodo che tutto il mondo ci invidia), vuoi mettere un tag a confronto di essere recluso a Guatntanamo? In Belgio si chiudono le scuole, si cancellano spettacoli e partite di calcio, si oscura FB. In Francia si vieta ogni manifestazione, mica male come idea in vista del voto di dicembre che avrebbe potuto massacrarlo. Vietiamo all'opposizione di informare e protestare. E le frontiere? Controlli rigorosi per tutti gli Europei che arrivano da Paesi extra Ue, Svizzera compresa. Mentre gli invasori che sono stati lasciati liberi di attraversare l'Europa a decine di migliaia dove vogliono non costituiscono alcun pericolo, se nella folla ci fossero anche i terroristi, i rischi non ci sarebbero: di fronte alla minaccia di essere taggati tornerebbero immediatamente a farsi bombardare da Putin.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]