Oltre il terrore: cosa bisogna sapere sull'allerta Usa per i viaggiatori

24 novembre 2015 ore 15:33, Andrea De Angelis
Oltre il terrore: cosa bisogna sapere sull'allerta Usa per i viaggiatori
"Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi"
. Senza scomodare troppo Battisti, quel brano (che in realtà parla di amore) oggi sembra maggiormente adatto del più noto "Sì, viaggiare" per indicare lo stato d'animo di decine di milioni di persone che, in ogni angolo del mondo, stanno chiedendosi se è il momento migliore per partire. Viaggi magari programmati da tempo (con tanto di denaro già speso), per svago o per lavoro sono al centro delle preoccupazioni di molti. Attenzione, non è solo mera psicosi. 

Qui infatti si parla dell'allerta statunitense globale sui viaggi, con il governo che raccomanda a tutti i suoi cittadini di evitare voli se non necessari. Un messaggio che attraversa l'Atlantico e arrivo diretto al cuore dell'Europa, con Bruxelles ancora in stato di massima allerta e la Francia alle prese con una nuova chiusura della linea metropolitana. 
A rincarare la dose l'abbattimento dell'aereo russo al confine turco siriano, con le parole di fuoco pronunciate da Putin nei confronti di una Turchia "complice dei terroristi". Entrambi i piloti russi, questa l'ultima ora, sarebbero stati uccisi dai ribelli. 

Il dipartimento di Stato americano ha diramato così un'allerta per i viaggi su scala mondiale,  avvertendo i cittadini americani di possibili rischi dovuti ad  una crescente minaccia terroristica.  La scadenza dell'allerta è al momento fissata per il 24  febbraio 2016. Tre mesi dunque, sperando che non ci sia la temuta proroga. 
Il dipartimento di Stato menziona informazioni correnti secondo cui Isis, al Qaida, Boko Haram e altri gruppi terroristici continuano a pianificare attacchi in diverse regioni. "Attacchi - si legge - che possono impiegare una vasta gamma di tattiche, con l'utilizzo di armi convenzionali e non convenzionali ed avere  come obiettivi interessi sia pubblici sia privati".
L'amministrazione di New York ha lanciato una app per aiutare i cittadini e i turisti a segnalare attività sospette con il proprio smartphone. "Queste misure sono necessarie nella nostra lotta al  terrorismo", ha detto il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, aggiungendo che non deve comunque sostituire il 911. 

C’è differenza tra travel alert e travel warning, le due casistiche su cui si esprimono i pareri per i viaggiatori del dipartimento di Stato. Nel caso dei Travel Warnings si raccomanda di posporre i viaggi in un paese a causa di condizioni di pericolo, guerre civili, attacchi terroristici, ma anche perché non in tutti i casi, per motivi legati ad assenza di relazioni diplomatiche, è possibile assistere i cittadini in difficoltà. Nel caso invece dei Travel Alerts nel breve termine – come in questo caso- ci sono invece eventi di breve durata che possono mettere a rischio il viaggio. Problemi legati ad esempio a turni elettorali, o rischi di contagio in un’area o elevato rischio di attacchi terroristici.


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