Britti canta in difesa delle donne: "Non guadagno soldi, voglio aiutarle davvero"

24 novembre 2015 ore 16:08, Andrea De Angelis
Britti canta in difesa delle donne: 'Non guadagno soldi, voglio aiutarle davvero'
Alex Britti lancia un nuovo album, l'ennesimo impegno. Questa volta anche per dire no alla violenza sulle donne. "La canzone mi è venuta esattamente com'è, non l’ho scritta a comando, perché qualcuno me l’avesse chiesto. Sono stato lusingato che We World l’abbia voluta, credo sia importante che il messaggio arrivi a più persone possibile e che i soldi ricavati servano davvero per aiutare qualcuno. Non faccio promozione al singolo, non ci sono concerti per lanciarlo, non voglio che ci sia confusione, non vado in giro a guadagnare su una canzone come questa, i soldi vanno tutti a We World, che io aiuterò anche in una raccolta fondi. Dopo penserò alla promozione del disco". Così il cantante in un'intervista a La Repubblica nella quale spiega di non sentirsi cantautore e parla anche del difficile momento che il mondo sta vivendo. 

Lo fa indicando la canzone che per lui identifica meglio di ogni altra il nuovo album, ovvero "In nome dell'amore". Spiega Britti: "Non è 'amore mio ti amo, sei bella, sei dolce', parlo di un amore più alto, che sta sopra le cose, quello che ti spinge a vivere, a lavorare, a stare con gli altri a fare le cose. Amore in senso lato. Credo di essere riuscito a parlare d’amore in maniera seria ma non seriosa, è una canzone anche drammatica, perché mi piaceva l’idea che in un formato pop di pochi minuti ci fosse la possibilità di divertirsi, di emozionarsi, ma anche di fermarsi a pensare". Insomma, il cantante de "il tempo va, passano le ore e finalmente faremo l'amore" ne ha fatta di strada. Così come il chitarrista, tra i migliori in assoluto del panorama nazionale. 

Della maturazione parla sempre così nell'intervista: "Diciamo che con la maturità ho perso anche quel poco di ansia da prestazione da classifica, se mai ne ho avuta. Sono uno che ama quello che fa, preferisco vendere un po’ meno ma esprimermi senza vincoli, credere in ogni cosa. E ho notato che da quando ho cominciato a suonare e cantare liberamente, è cresciuta anche l’attenzione del pubblico. Se avessi continuato per la strada precedente non sarebbe stato altro che galleggiare, con un pezzo in radio, i concerti, ma niente di emozionante. Io so chi sono, so cosa suono e preferisco fare di testa mia".

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