(Un)Aids, calano morti e infezioni: "smentito" il famoso spot dell'alone viola

24 novembre 2015 ore 19:25, Adriano Scianca
“L'Aids non si vede ma sta crescendo”, recitava l'apertura di un celebre spot degli anni '80, quello entrato nell'immaginario collettivo per il famose “alone viola” che circondava i malati.

   

Molti anni dopo si può finalmente dire che se l'Aids non è stato debellato, se esso continua a uccidere, non di meno esso non sta più crescendo. Anzi. La relazione annuale di Unaids, il programma delle Nazioni Unite per la lotta all'Aids, presentata in occasione della giornata mondiale per la lotta all'Aids che come ogni anno cadrà il primo dicembre, stima che attualmente il numero delle persone infette sia calato del 35% rispetto al 2000, mentre il numero dei morti è sceso del 42% rispetto al 2004.

In tutto quasi sedici milioni di persone in tutto il mondo sono attualmente sottoposte a terapie per la cura dell'Hiv. Il che, beninteso, non esaurisce certo il numero dei malati, che sono molti di più. Nel 2014 si stima siano 36,8 milioni le persone con Hiv, e solo la metà può accedere ai trattamenti antiretrovirali, in grado oggi di salvare la vita. 

Secondo gli esperti ci sono 35 paesi, soprattutto in Africa, dove si verifica il 90% delle nuove infezioni. Ma anche solo cinque anni fa, il numero delle persone sottoposte a trattamento era meno della metà rispetto ai 15.8 milioni di oggi. Nel 2002 erano appena 2.2 milioni.
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