Francia, no dell'authority a 12 centrali nucleari: "Effetto bolletta per anomalie"

24 novembre 2016 ore 9:24, Americo Mascarucci
Il presidente dell'Authority francese sulla sicurezza nucleare (ASN), Pierre-Franck Chevet, ha lanciato l'allarme sulla situazione dei reattori francesi denunciando in un'intervista al supplemento economico di Le Figaro, come "la situazione sia diventata molto preoccupante".
"Attualmente - dice Chevet - 12 reattori sono fermi o stanno per essere fermati, per controllare che l'eccesso di carbonio scoperto nell'acciaio non alteri la capacità di resistenza meccanica dei generatori di vapore"
Lo stop potrebbe arrivare a creare problemi all'elettricità nel Paese. 
Oltre all'eccesso di carbonio, il responsabile dell'Authority rivela che i suoi ispettori hanno "evidenziato l'anomalia generica".
"Abbiamo rilevato l'esistenza di pratiche inaccettabili dall'inizio degli anni Sessanta nella fabbrica del Creusot: esistenza di 400 dossier segnalati, volontariamente nascosti al cliente e all'ASN, e riguardanti anomalie, e scoperta di documenti di fabbricazione che appaiono falsificati". 

Francia, no dell'authority a 12 centrali nucleari: 'Effetto bolletta per anomalie'
Alla domanda se, a causa di una ventina di reattori chiusi per misure di sicurezza, la Francia rischi di passare un inverno difficile, Chevet ha risposto: 
"Attualmente sono 12 i reattori fermi o in fase di chiusura, per controllare che l'eccesso di carbonio scoperto nell'acciaio non alteri la capacità di resistenza meccanica dei generatori di vapore.  Abbiamo ricevuto lo scorso fine settimana un fascicolo completo per ciascuno dei reattori, e ci vorrà circa un mese per valutare i test e dare, o meno, l'ok per riavviare gli impianti".
Il numero uno dell'authority ha detto durante un'intervista che è necessario "ripensare il controllo del nucleare", soprattutto dopo la scoperta, avvenuta lo scorso anno, di un difetto nel serbatoio del futuro reattore nucleare ad acqua pressurizzata di Flamanville.
La Francia rischia di dover importare elettricità dai Paesi vicini.
Così l'aumento della domanda farà salire le quotazioni del chilowattora alla Borsa elettrica italiana.
Oggi è difficile stimare quanto peserà il rincaro, ma potrebbe essere superiore a 1 miliardo se l'emergenza elettrica dovesse durare fino a febbraio.


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