Zingaretti modello Emilia: "Vaccini obbligatori per nidi". Battaglia Codacons

24 novembre 2016 ore 8:42, Andrea Barcariol
Ha scelto la propria pagina Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per dare un annuncio importante e che sicuramente farà discutere: "Obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido: è una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Dopo l'Emilia Romagna facciamo un passo avanti di civiltà anche nel Lazio". Una delle ipotesi al vaglio della Regione è che la norma possa essere inserita nella manovra di Bilancio, che sarà approvata dall'Aula entro la fine del 2016. Nel ridisegnare i servizi 0-3 anni, la norma introduce come requisito d'accesso ai servizi "l'avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente", e quindi aver somministrato ai minori l'antipolio, l'antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B. Il progetto di legge della Giunta regionale di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia è stato approvato dall’Assemblea legislativa con 27 voti favorevoli (Pd), 5 no (M5s) e 10 astenuti (Sel, Ln, Fdi, Fi). Una notizia accolta positivamente dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "I tempi sono maturi perché l'esempio dell'Emilia Romagna sia seguito anche da altre Regioni. Quando nel '99 si abolì l'obbligo di vaccinazione, era perché si era raggiunta una tale copertura vaccinale nel Paese che non si poteva neanche immaginare che sarebbero nati dei movimenti 'no vaccino', fondati su motivazioni totalmente non scientifiche e che avrebbero portato un pericolo per tutta la popolazione".

Zingaretti modello Emilia: 'Vaccini obbligatori per nidi'. Battaglia Codacons
Di tutt'altro parere il Codacons, pronto a dare battaglia sotto il profilo legale:"Si tratta di una legge inapplicabile, incostituzionale e contraria alle norme nazionali - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Inapplicabile perché la legge regionale emanata ieri introduce come requisito per l'ammissione agli asili nido la somministrazione dei vaccini obbligatori previsti dalla normativa vigente, che sono 4: antipolio, antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B. In Italia però non esistono singolarmente questi vaccini, né è in commercio la soluzione tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli è costretto a far iniettare loro l'esavalente, che contiene anche pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b, non previsti da alcuna norma".

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